In Campania si registra un incremento dei casi di epatite A, con 133 contagi censiti e una cinquantina di ricoveri all’ospedale Cotugno di Napoli. Nonostante la presenza di pazienti in pronto soccorso e un caso critico trasferito al Cardarelli, la direzione dell’Azienda ospedaliera dei Colli rassicura: la situazione è monitorata e il flusso dei nuovi accessi appare gestibile senza criticità organizzative. Sotto la lente d’ingrandi – mento della Regione finisce la sicurezza alimentare, in particolare il consumo di pesce e frutti di mare crudi, considerati il principale veicolo di trasmissione.
Le autorità hanno disposto il potenziamento dei controlli sulla filiera dei molluschi e un rafforzamento della sorveglianza epidemiologica. L’epatite A è un ’infezione acuta del fegato causata dal virus Hav, trasmesso per via oro-fecale attraverso cibi o acqua contaminati e contatti stretti con persone infette. I sintomi tipici includono febbre, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero. Poiché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima della comparsa dei disturbi, il contagio può avvenire in modo silente.
Le autorità sanitarie raccomandano tre pilastri per la prevenzione: evitare assolutamente il consumo di molluschi crudi; massima cura della pulizia personale e degli ambienti domestici; vaccinazione, indicata come la misura più efficace, specialmente per chi è entrato in contatto con casi confermati o per i soggetti a rischio. In presenza di sintomi sospetti o contatti a rischio, è fondamentale rivolgersi tempestivamente al medico o ai Servizi di prevenzione della Asl.










