Home » Attualità » A Massafra chiusa una moschea con ordinanza sindacale: non aveva i permessi

A Massafra chiusa una moschea con ordinanza sindacale: non aveva i permessi

Zaccaro: «Il no alla moschea molto frequentata scaturisce da una serie di inadempienze burocratiche e criticità igienico sanitarie»

A Massafra chiusa una moschea con ordinanza sindacale: non aveva i permessi

Un’apposita ordinanza sindacale ha decretato la chiusura della moschea di viale Marconi. Si tratta del secondo caso. Il primo nei mesi scorsi quando in via Vittorio Veneto l’amministrazione comunale e la Polizia locale hanno impedito l’apertura di un altro luogo di culto privo dei necessari permessi. Chiarisce la sindaca Giancarla Zaccaro: «Il no alla moschea molto frequentata scaturisce da una serie di inadempienze burocratiche e criticità igienico sanitarie tali da non consentire il prosieguo della frequentazione per riunirsi in preghiera».

La questione

Il locale è risultato privo dei regolari requisiti urbanistici e di sicurezza, il provvedimento è stato infatti adottato al termine di alcuni accertamenti svolti dai vigili urbani e dagli uffici comunali competenti nell’ambito dell’attività di controllo del territorio. L’intera amministrazione comunale è concorde sulla presa di posizione che non deve essere letta come un divieto legato alla religione ma come un chiaro segnale di ripristino della legalità e della sicurezza pubblica, considerato che le centinaia di persone che vi si recavano per pregare occupavano il marciapiede e creavano disagi alla circolazione stradale.

«La chiusura di viale Marconi – dichiara Zaccaro – conferma una linea amministrativa consolidata, fondata sulla continuità dei controlli e sull’applicazione delle regole dei confronti di tutti». Continua il primo cittadino: «Il provvedimento non riguarda la libertà religiosa che rimane pienamente riconosciuta e tutelata ma esclusivamente la regolarità dell’immobile. La sicurezza delle persone e il rispetto delle norme che disciplinano ogni attività aperta al pubblico». E sull’attenzione che sull’argomento hanno posto alcuni parlamentari, Zaccaro chiede, al di là degli schieramenti politici, di esercitare il proprio mandato al fianco delle istituzioni locali sostenendole con risorse e strumenti».
Insomma, una moschea sì, ma in regola. «Le regole valgono per tutti. L’obiettivo della mia maggioranza – secondo il sindaco di Massafra – è garantire ai cittadini una città più sicura, ordinata e rispettosa della legalità. È quello che stiamo facendo». Sulla vicenda della moschea è intervenuto anche il responsabile regionale della Puglia di Futuro Nazionale, Rossano Sasso.