22:15 – «Tornare ai festival per noi è una cosa immensa. Farlo qui poi è bellissimo». L’entusiasmo dei Zen Circus al loro arrivo nel backstage di Uno Maggio Taranto.
21:45 – «Proverò a mandare in orbita il parco archeologico». Le dichiarazioni di Cosmo prima di salire sul palco.
21:37 – Nel corso delle ore il parco archeologico delle mura greche si è andato riempiendo sempre più. Anche in questo momento tantissima gente è in fila all’ingresso di via Blandamura.
20:25 – Giovanni Caccamo emoziona il pubblico con l’omaggio Battiato.
19:54 – «Chi non muore si rivede. Qui siamo tutti sopravvissuti: alla pandemia, ai veleni dell’Ilva, alla guerra. A proposito di guerra, noi quello che pensiamo lo abbiamo detto già 30 anni fa». Con queste parole ‘O Zulù, leader dei 99 Posse, ha intonato “Cildren ov Babilon”.
19:20 – La giornalista Valentina Petrini e il professor Roberto Lucchini parlano degli studi fatti a Taranto dall’Università di Brescia sugli effetti che l’esposizione a metalli pesanti di origine industriale ha sul sistema nervoso della popolazione, in particolare sugli adolescenti.
19:00 – Andrea Pennacchi interpreta il Pojana.
18:05 – «C’è la guerra in Ucraina, ma anche tra noi. Noi fabbrichiamo armi che vanno in giro per il mondo per ammazzare la gente». Lo ha dichiarato Cecilia Strada, saggista italiana, ex presidente dell’ONG Emergency, figlia di Gino Strada e di Teresa Sarti Strada, ospite al concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto. «C’è guerra tra noi – ha puntualizzato – perché c’è disuguaglianza tra noi, c’è la guerra tra poveri in Italia. Poveri che se la prendono con altri poveri, mentre altri ricchi diventano più ricchi. La buona notizia è che possiamo costruire un mondo migliore mettendo i nostri corpi a disposizione, come stanno facendo gli artisti oggi. Mettere i loro corpi e la loro arte a disposizione di un’idea: quella del diritto al lavoro».
Cecilia Strada ha detto che «la storia di Energency è la storia di un intervento in prima linea nelle zone di conflitto.
Io poi da alcuni anni mi occupo di un’altra frontiera. Mi occupo di soccorso in mare nel Mediterraneo centrale, la frontiera meridionale dell’Europa che è diventata un cimitero, con i diritti umani che vengono violati ogni giorno e persone che annegano ogni giorno. Noi interveniamo con una nave di soccorso per difendere i confini dell’Europa, cioè i confini morali dell’Europa».
Il primo maggio «parla del diritto al lavoro – ha detto ancora Cecilia Strada – che è scritto nella nostra Costituzione, dove c’è scritto che ognuno ha diritto al lavoro. E dice anche che l’iniziativa economica privata non può in nessun caso essere in contrasto con la dignità e la libertà umana. Questo secondo me andrebbe riletto per l’ex Ilva ma anche per le basi Nato e per tutti quelli che pensano che si possa mettere a rischio la propria salute pur di avere un lavoro. No, la nostra Costituzione – ha concluso – ci dice molto chiaramente che il diritto al lavoro non può essere in contrasto con il diritto alla salute, alla libertà e alla dignità della nostra famiglia».
Video di Gianpiero D’Amicis
18:00 – «L’emozione è grande, mi sento come a Coachella però siamo in Puglia non siamo in California. È sicuramente un giorno importante: ci sono dei temi e delle lotte un pò più importanti di me però io nel mio piccolo porto un po’ di energia. Sono qui perché oggi è giusto essere qui è il luogo simbolico dove svolgere questa manifestazione importante, sono contenta di esserci», ha detto Ditonellapiaga.
17:45 – La pugliese Erica Mou per la prima volta a Uno Maggio Taranto.
17:00 – Luisa Impastato (presidente associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato): «I temi che vengono discussi su questo palco sono gli stessi che portiamo avanti come Casa Memoria, sono le stesse battaglie di Peppino. Essere qui vuol dire continuare a portare avanti le sue idee».
15:45 – «Siamo qui per cantare e divertirci, ma Uno Maggio Taranto è anche ascoltare chi su questo palco racconterà le proprie storie. Vi invito a vivere questa esperienza in maniera sociale, non social. Ascoltate ciò che verrà raccontato con i vostri occhi, con le vostre orecchie»
I direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci e Diodato aprono ufficialmente Uno Maggio Taranto 2022 sulle note di “Power to the people”.
14:00 – Con l’esibizione dei Zagreb si apre la rassegna musicale dell’evento Uno Maggio Taranto Libero e Pensante. La manifestazione torna al Parco archeologico delle mura greche dopo la pausa – almeno per ciò che concerne gli eventi live – imposta dalla pandemia, sotto la direzione artistica di Antonio Diodato, Roy Paci e Michele Riondino. Si esibiranno sul palco di Taranto, in ordine sparso, Gianni Morandi, Ermal Meta, Gaia, The Zen Circus, Giovanni Caccamo, Fabio Celenza, Cosmo, Calibro 35, Don Ciccio African Party, Ditonellapiaga, Eugenio in via di Gioia, Francesco Forni, Med Free Orkestra con Fabrizio Bosso e Chiara Galiazzo, Melancholia, Erica Mou, N.A.I.P., Andrea Pennacchi, Giovanni Truppi, Margherita Vicario e 99 posse. La manifestazione si svolge dal 2013 su iniziativa del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, interamente autofinanziata. La musica si affiancherà agli interventi degli attivisti che discuteranno sul palco i temi politici che di fatto hanno ispirato la manifestazione: lavoro, giustizia sociale e ambientale, parità di genere, pace.
13:50 – Andrea Rivera conduce la manifestazione da poco cominciata a Taranto: «Abbiamo bisogno di una musica militante, mai come in questo tempo così difficile».










