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Taranto, Zuppi ricorda Bakari alla Cei: «Vittima di violenza gratuita»

Taranto, Zuppi ricorda Bakari alla Cei: «Vittima di violenza gratuita»

Venerdì discussione al tribunale del riesame dei ricorsi contro le misure cautelari presentati per chiedere la revoca della custodia cautelare, o una misura meno afflittiva, nell’interesse dei quattro minorenni, di età tra 15 e 16 anni coinvolti nell’aggressione di Bakari Sako, il bracciante 35enne maliano circondato da una baby gang ed ucciso con tre coltellate all’alba del 9 maggio in piazza Fontana. I quattro sono indagati insieme al 20enne Fabio Sale e al 22enne Mimmo Colucci.

Anche i due maggiorenni si sono rivolti al tribunale del riesame ma non è stata ancora fissata l’udienza. Dell’omicidio ha parlato anche il cardinale Matteo Zuppi. Intervenendo all’assemblea generale della Cei, ha ricordato Sako parlando di «violenza gratuita che lascia attoniti» dietro cui «c’è una povertà educativa profonda, mancanza di relazioni significative, punti di riferimento, senso del limite». «E se per anni il linguaggio pubblico alimenta sospetto e disprezzo verso chi è straniero o vulnerabile, allora la violenza trova un terreno ancora più fertile», ha aggiunto il cardinale.

Le indagini

Nell’inchiesta è coinvolto anche il titolare del bar nel quale la vittima aveva cercato riparo durante l’aggressione, che risponde di favoreggiamento di uno degli indagati. Avrebbe nascosto particolari dell’aggressione agli investigatori. Mentre si attendono i risultati dell’autopsia e delle indagini tecniche sui video del bar e sui cellulari di vittima ed indagati, gli investigatori hanno ricostruito l’aggressione: Sako fu accerchiato, insultato, inseguito mentre si recava in bicicletta alla stazione per poi prendere un mezzo verso i campi agricoli di Massafra.

Quando la vittima ha acceso la telecamera del cellulare minacciando di chiamare la polizia, è stato picchiato selvaggiamente ed uno dei quindicenni ha sferrato le coltellate letali, due al torace e uno all’addome. Il ragazzino ha ammesso le sue responsabilità mentre gli altri hanno riferito di non essersi accorti delle coltellate. Il 35enne si è accasciato nel bar ed è stato poi sollevato ed abbandonato in piazza. Nei video di sicurezza della zona, si intravede anche un’ambulanza che passa nell’area dove Sako è agonizzante ma nessuno la ferma. La vittima è stata soccorsa da una seconda ambulanza ma diversi minuti dopo. I pm ora vogliono capire se la vita del maliano poteva essere salvata.