Home » Taranto » Taranto, il ds Pagni: «La finale persa è una ferita che sanguina ancora. La società è forte»

Taranto, il ds Pagni: «La finale persa è una ferita che sanguina ancora. La società è forte»

La conferenza stampa del ds: «Tanti nomi di giocatori e tecnici accostati a noi. Non è un modo per tutelare il club»

Taranto, il ds Pagni: «La finale persa è una ferita che sanguina ancora. La società è forte»

Fine giugno è il periodo giusto per mettere solide basi per la nuova stagione. I temi su cui muoversi sono tanti, che in questo momento oscillano principalmente tra stadio e mercato. Su quest’ultimo fronte il direttore sportivo Danilo Pagni procede a puntualizzazioni e a mettere ordine a trattative o presunte tali che il club avrebbe intavolato e riportate in questi caldi giorni su varie testate.

Le precisazioni di Pagni

Il ds è diretto: «Vorrei fare chiarezza su alcune situazioni, perché da giorni e giorni leggo – afferma – tanti nomi di allenatori e calciatori che sono stati accostati al Taranto. Credo che questo non sia un modo giusto per tutelare la società e volere bene al Taranto. In questo modo si fa il gioco di chi vorrebbe farsi pubblicità e guadagnarci in vario modo e a vario titolo. I giornalisti di Taranto possono volere bene al club e ai colori rossoblù, ma non altre persone».

La mancata promozione

Pagni continua a dare la sua versione: «La ferita della finale persa – continua – sanguina ancora e qualcuno ha persino gioito della nostra sconfitta». La linea del club è chiara: avere rispetto per chi ha lavorato per noi. Potrei fare tanti esempi, ma ve ne dico uno. A giorni incontrerò il tecnico Ciro Danucci e capiremo se ci sono margini per andare avanti. Chiacchiereremo davanti a un bel caffè. Il che significa che non ho contattato nessun altro». Non è l’unico esempio: «Non ho intrapreso discorsi con nessuno, che si tratti di D o Eccellenza. Hanno detto che avremmo parlato anche con Malcore, se fossimo andati in Serie D, ma non è vero. Rajkovic, invece, è uno dei tanti giocatori che ci è stato proposto.

Vi dico la verità: ho chiamato un solo giocatore prima della finale, ma il nome lo tengo per me. Prima di procedere a parlare con altri devo farlo con chi ha lavorato per noi. Aggiungo: qualcuno ha parlato di Autieri e con lui mi conosco da da anni». Sulla programma, più in generale, sostiene: «La programmazione è fatta ogni giorno e nei giorni scorsi è c’è stata – prosegue – anche una nota in tal senso. La società è forte e l’ha dimostrato già nella scorsa stagione, quando è partita da zero e siamo arrivati sino alla finale playoff. Con la proprietà abbiamo sempre parlato di programmazione. Ho un rapporto schietto e assieme possiamo crescere ancora tanto. Posso dire, sui giocatori che prenderemo dei 2008 validi».

Sui calciatori che comporranno la rosa della prossima stagione Pagni precisa: «Non ci saranno più casi di atleti che la domenica giocano con noi e poi prendano l’aereo per giocare altrove. Nel caso di Loiodice, c’erano questi accordi. Vi posso assicurare che i giocatori del nuovo Taranto non parteciperanno alla Kings League».

Lo «Iacovone»

Un cenno è fatto anche sullo Iacovone: «Anche su questo fronte la società – dice – ha fatto un comunicato ed è giusto che continui a parlare il club. Posso solo dire che al Bari hanno dato lo stadio per dieci anni senza corrispettivo di un canone. Il Lecce, invece, paga 80mila euro annui. Noi abbiamo uno stadio che ci rende fieri, ma siamo in Eccellenza. Noi ragioniamo e agiamo sempre per programmare il meglio».