Il presidente del Consiglio comunale Gianni Liviano, insieme a tutti i capigruppo consiliari, ha inviato una formale richiesta al presidente della Lega Nazionale Dilettanti e ai vertici della Figc e del comitato regionale, per sollecitare un’attenta valutazione in merito a un eventuale ripescaggio della SS Taranto nel campionato di serie D.
Nella lettera, i rappresentanti della città evidenziano il peso di una piazza che conta oltre 180mila abitanti, forte di una tradizione sportiva ultracentenaria e di un seguito popolare che non è venuto meno neppure nelle recenti e complesse vicende societarie. Viene ricordata la stagione appena conclusa e il legame saldo coi sostenitori, nonostante le gare disputate a Massafra per l’indisponibilità dello Iacovone, oggetto di rifacimento.
Il futuro della città
Il Consiglio comunale, pur condannando fermamente gli episodi di intemperanza che hanno portato alla squalifica dell’impianto e alle sanzioni sportive (comportamenti attribuiti a una ristretta minoranza di soggetti e ritenuti del tutto estranei ai valori della città), sottolinea la necessità di considerare fattori strutturali e di prospettiva.
Tra questi, spicca la preparazione di Taranto ai prossimi Giochi del Mediterraneo, che sta dotando il territorio di impianti sportivi moderni e di alto profilo, pronti a rappresentare un patrimonio fondamentale non solo per la città ma per l’intero movimento sportivo ionico. La richiesta non intende scavalcare le norme federali, precisano i consiglieri, ma rappresentare il valore aggiunto che una realtà come quella ionica può offrire in termini di bacino d’utenza, strutture all’avanguardia e partecipazione.
Liviano e i capigruppo ritengono che la dimensione del capoluogo e il suo patrimonio infrastrutturale costituiscano elementi di grande interesse. «La nostra richiesta non nasce da una pretesa, bensì dalla convinzione che una realtà come Taranto possa offrire un contributo importante al movimento calcistico nazionale, garantendo partecipazione, seguito popolare e strutture adeguate alla categoria», è scritto nella lettera.
