Aggravamento drammatico del bilancio delle vittime in Colombia a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la fascia occidentale del Paese. Secondo i dati aggiornati e confermati dalle autorità locali, i morti accertati sono saliti ad almeno 67.
Le perdite più gravi si concentrano nel dipartimento della Valle del Cauca — la cui capitale è Cali, terza metropoli della nazione —, dove si registrano ben 28 vittime. Nella sola città di Pereira sono stati contati circa 40 decessi, mentre altri due sono stati segnalati nel centro abitato di Manizales.
A tracciare un primo spaccato della devastazione è stata la governatrice della Valle del Cauca, Dilian Francisca Toro, che attraverso un messaggio diffuso sui canali social ha espresso il cordoglio delle istituzioni locali per i danni causati dal sisma nei diversi centri urbani della regione:
«La situazione è grave: a Calima El Darién piangiamo profondamente la morte di tre bambini a causa del crollo di un muro. Si segnala inoltre un decesso a Zarzal e danni ingenti in altri comuni come Riofrío e nella città portuale di Buenaventura».
Mentre le squadre di soccorso proseguono le operazioni di ricerca tra le macerie degli edifici collassati, il Governo colombiano continua a coordinare gli interventi d’emergenza nei territori più colpiti dal terremoto.
