Il nuovo progetto tecnico del Taranto ha avuto inizio ieri sera, nella sede del club, con la presentazione del nuovo direttore sportivo Francesco Montervino e del nuovo tecnico Luca Tiozzo. Nelle dichiarazioni di entrambi è sempre emersa la ferrea volontà di portare a termine la missione di tornare in Serie D.
L’auspicio del ds Montervino
L’ultima giornata di campionato, a tal proposito, si disputerà il 25 aprile 2027 e allora l’auspicio di Montervino è uno: «Nel giorno della Liberazione. Dovremo liberarci di questa categoria». Un augurio che, per andare a buon fine, presuppone tanto lavoro, sacrificio e maglie sudate. Montervino interviene per una specifica: «Non c’è un solo giocatore che esca dal campo senza sudare. Ciò che dobbiamo cambiare è il modo di sudare per potere vincere le partite».
Le idee di mister Tiozzo
Gli fa eco l’allenatore rossoblù: «Dobbiamo vincere quante più partite per recuperare il distacco dalla vetta, ma per farlo dobbiamo trovare subito un equilibrio e correre il giusto. Mi piacerebbe che tutti diano una mano ai compagni e che gli attaccanti ripieghino come fa Henry Kane nel Bayern. E poi devono esserci le giuste le distanze in campo: giocare corti, in trenta metri è un conto, in 37 è un altro». Idee chiare di chi dovrà scegliere e decidere dietro una scrivania e chi, invece, avrà modo di accomodarsi in panchina. Su questo fronte arriva un’altra puntualizzazione di Montervino: «Ho trovato un gruppo unito, che sta lavorando molto bene con mister Tiozzo, sotto cui ricadrà tutto ciò che avverrà in campo, il resto spetterà a me».
Gruppo unito e anche forte: «Se sono qui – riprende il ds – è perché i risultati non sono stati ottimali. Questa è una squadra molto forte: forse non è stata costruita come avrei fatto io, ma indubbiamente è un gruppo molto forte». Non solo: «Anche molto disponibile», aggiunge Tiozzo. Il rapporto con la squadra, in questo momento, è la priorità numero uno: «Credo che la positività e la felicità possano portare soltanto ottimismo. Quando siamo entrati nello spogliatoio l’abbiamo trovato avvilito, perché l’esonero di un allenatore e del suo staff non è mai qualcosa di buono. Ho subito cercato di stemperare gli animi: conosco diversi ragazzi e sanno quanto sia rigido nel fare rispettare le regole, ma questo non è il momento di comportarsi da sergente di ferro, ma di capire dove siano le criticità».
Sulla partita di domenica con l’Atletico Racale, che si giocherà allo stadio “Italia” di Massafra alle 17, Tiozzo sa che non ci saranno tappeti rossi: «Ci sono squadre costruite per dare filo da torcere. Le altre faranno la partita della vita e noi dobbiamo essere pronti a giocare molto meglio, perché la mia squadra ha una caratura tecnica decisamente migliore. Sotto questo aspetto sono maniacale: vorrei che i miei giocatori sbagliassero il meno possibile».
