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G20 a Miami, Zelensky apre all’incontro con Putin: «Contano i risultati, dobbiamo parlarci»

Il presidente ucraino sarà presente se parteciperà il leader di Mosca: intanto proseguono i raid tra Kryvyj Rih, Odessa e il territorio russo

G20 a Miami, Zelensky apre all’incontro con Putin: «Contano i risultati, dobbiamo parlarci»
(Foto Ansa)

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto pronto a partecipare al vertice del G20 di Miami nel caso in cui anche il presidente russo Vladimir Putin decida di prendere parte all’incontro tra i leader mondiali in programma per il mese di dicembre.

In un’intervista rilasciata alla rete televisiva Deutsche Welle, il Capo dello Stato ucraino ha chiarito la propria posizione sulla possibilità di un confronto diretto con il vertice di Mosca: «Sì, certo: dobbiamo andarci: dobbiamo incontrarci, parlare e prendere decisioni». Zelensky ha poi precisato come il contenuto dei colloqui sia secondario rispetto all’efficacia delle intese: «Non è una questione di parole: ciò che gli dirò o ciò che lui vorrà dire a me non conta: non conta: contano i risultati: tutto qui».

La posizione di Mosca e la delegazione russa attesa a Houston

Da parte del Cremlino non sono ancora giunte conferme ufficiali sulla presenza di Putin all’appuntamento in Florida. Sul piano diplomatico si registra tuttavia la partecipazione di rappresentanti dei ministeri russi dell’Energia, degli Esteri e delle Risorse naturali alla riunione tematica del G20 sull’energia prevista a Houston la prossima settimana. Ad annunciarlo via Telegram è stato Marat Berdyev, ambasciatore incaricato di seguire i dossier relativi al forum: «Una delegazione russa prenderà parte alla riunione dei ministri dell’Energia, che si terrà a Houston dal 14 al 16 settembre nell’ambito della presidenza statunitense del G20».

Nuovi raid della notte: attacchi su Kryvyj Rih, Odessa e le città russe

Sul campo di battaglia continuano intanto gli attacchi incrociati tra i due Paesi. Secondo quanto riferito dall’agenzia ucraina Rbc, un missile russo ha colpito nella notte uno stabilimento industriale a Kryvyj Rih, provocando un morto e due feriti. Parallelamente droni ucraini hanno attaccato simultaneamente i centri russi di Tolyatti e Taganrog: nel primo caso è stato centrato un impianto chimico strategico, mentre a Taganrog si sono sviluppati diversi incendi che hanno interessato un aeroporto e uno stabilimento automobilistico, con gravi criticità segnalate anche nella regione di Samara.

Sul fronte opposto l’agenzia russa Ria Novosti ha riportato notizie di forti esplosioni che hanno scosso Odessa a seguito di un raid aereo, mentre il Ministero della Difesa di Mosca ha reso noto che nella regione di Kharkiv l’impiego di droni ha portato alla distruzione di bunker mimetizzati e all’accerchiamento di contingenti delle forze armate ucraine.