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Taranto, dalla Regione Puglia 5 milioni di euro per sostenere i lavoratori in cassa integrazione

«Il nostro principale dovere è fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per compensare le difficoltà dei lavoratori di quel territorio»

Taranto, dalla Regione Puglia 5 milioni di euro per sostenere i lavoratori in cassa integrazione

Cinque milioni di euro nel triennio 2026-2028 per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in crisi della provincia di Taranto.

È la misura straordinaria approvata dalla Regione Puglia per rispondere alle difficoltà occupazionali del territorio ionico, rese ancora più acute dal provvedimento della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la sospensione dell’attività produttiva nell’area a caldo dell’ex Ilva.

L’intervento è destinato ai dipendenti in cassa integrazione guadagni straordinaria con una riduzione dell’orario lavorativo superiore al 50% applicata per almeno sei mesi. I percorsi formativi puntano a ricollocare e aggiornare le competenze della forza lavoro indirizzandole verso ambiti ad alto potenziale di crescita: green e blue economy, agricoltura e turismo sostenibile, industria culturale e innovazione digitale.

«Dopo il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la sospensione dell’attività produttiva nell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto – evidenzia l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio – il nostro principale dovere è fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per compensare le difficoltà dei lavoratori di quel territorio».

Per incentivare l’adesione e mitigare la contrazione stipendiale legata all’ammortizzatore sociale, la Regione garantisce un’indennità di frequenza pari a circa mille euro per ogni modulo completato.

I corsi saranno erogati a titolo gratuito ed esclusivamente in presenza, con classi composte da un minimo di 8 fino a un massimo di 15 corsisti.