«La verità viene sempre a galla: nel 2016 avevo previsto che per il nuovo ospedale San Cataldo di Taranto sarebbero occorsi almeno dieci anni e i fatti oggi mi danno ragione». Con queste parole il vice presidente del Consiglio regionale della Puglia, Renato Perrini (Fratelli d’Italia), ha commentato quanto emerso dalla seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Sanità, convocata per fare il punto sul cronoprogramma del futuro polo ospedaliero ionico.
Secondo quanto emerso dalla relazione tecnica depositata dai vertici dell’Asl di Taranto, l’attivazione della struttura è prevista entro il primo trimestre del 2028.
Per Perrini la gestione dell’opera è priva di visione strategica. L’assenza di programmazione iniziale peserebbe oggi sulle casse pubbliche per una cifra stimata tra i 70 e gli 80 milioni di euro annui in costi di manutenzione e personale.
Il vice presidente del Consiglio regionale, inoltre, ha rivendicato di aver fatto inserire il collegamento delle linee BRT nella variante di progetto e ha chiesto garanzie sulla tenuta della rete sanitaria provinciale: «Gli ospedali di Castellaneta, Manduria e Martina Franca non devono essere toccati, ma integrati con il nuovo hub».
Perrini ha sollecitato, infine, l’istituzione di un secondo pronto soccorso per Taranto ed è tornato a proporre di trasformare l’attuale ospedale Santissima Annunziata in una Rsa, accorpandovi gli uffici dell’Asl.
Durante l’audizione, richiesta oltre che da Perrini anche dal consigliere Scalera, il direttore generale dell’Asl di Taranto, Gregorio Colacicco, e il dirigente Paolo Moschettini hanno confermato che i lavori del contratto principale sono terminati e che il collaudo statico è stato eseguito. Per quanto riguarda gli arredi e i grandi macchinari, sono state bandite cinquanta procedure di gara, molte delle quali già concluse. I collaudi degli impianti tecnologici richiederanno invece ancora un anno di tempo.
L’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha auspicato che il trasferimento delle attività degli ospedali Santissima Annunziata e Moscati di Taranto e di quello di Grottaglie nel nuovo plesso avvenga puntualmente nei primi tre mesi del 2028. Di parere opposto il consigliere Giampaolo Vietri (FdI), che ha parlato di «ennesimo rinvio» di un’opera che tornerebbe a essere prioritaria solo in prossimità delle scadenze elettorali.
Su proposta di Renato Perrini, verrà istituito un tavolo tecnico permanente che coinvolgerà tutti i sindaci della provincia ionica per monitorare le fasi finali della realizzazione.










