S’intitola Il Canyon di Taranto il Quadro sonoro di Teho Teardo eseguito dall’Orchestra ICO Magna Grecia, diretta dal maestro Piero Romano. È un’altra delle opere commissionate a un compositore di livello internazionale che arricchirà un angolo della città. Stavolta il tema è ispirato dal Ponte girevole e da qualsiasi cosa lo circondi: traffico, dal canale alla strada, rumori occasionali, industriali e altro, quanto cioè agli stessi tarantini spesso passa inosservato. Un progetto dell’associazione Le Corti di Taras, realizzato in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia, con il patrocinio del Comune di Taranto e del Ministero della Cultura, e cofinanziato da Coesione Italia 21-27 Puglia, Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia e Pugliapromozione.
«Il Ponte – spiega il compositore – si trova in un luogo molto interessante dal punto di vista acustico perché alle sue estremità si stagliano le facciate dei palazzi del Borgo Antico e del Borgo Nuovo. Il suono della città entra direttamente nella musica attraverso i detriti sonori di questo luogo speciale».
Il progetto Quadri sonori prevede la commissione di 15 brani originali. Il primo della serie è stato commissionato nel 2021 al Maestro Remo Anzovino. Una composizione, la sua, ispirata dalla Concattedrale Gran Madre di Dio, registrata nel luogo di destinazione il 29 settembre dello stesso anno, eseguita dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano e il L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Reo. Brano fruibile da qualsiasi visitatore attraverso la scansione del QR code presente su un leggio luminoso collocato all’interno della Concattedrale. I Quadri sonori sono un’esperienza diversa dello spazio dove la musica, guida virtuale, genera un coinvolgimento sensoriale unico e inaspettato. L’interconnessione tra il luogo e la musica genera un nuovo modello di fruizione del luogo stesso, contribuendo anche a cambiare l’esperienza turistica.
Diversi saranno i compositori ad essere interessati dal progetto i cui nomi verranno svelati, di volta in volta, come nel caso del maestro Teho Teardo, con l’obiettivo di articolare un vero e proprio itinerario della musica da completare in occasione dei Giochi del Mediterraneo 2026.










