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Grottaglie, primo via libera all’Arlotta come hub di export: resta la richiesta di voli civili

Con il via libera unanime della IV Commissione consiliare, presieduta da Antonio Tutolo, prende forma il progetto sperimentale

Grottaglie, primo via libera all’Arlotta come hub di export: resta la richiesta di voli civili

La Puglia prova a trasformare Taranto-Grottaglie nel nuovo hub dell’export agroalimentare del Mezzogiorno. Con il via libera unanime della IV Commissione consiliare, presieduta da Antonio Tutolo, prende forma il progetto sperimentale che punta a collegare le produzioni pugliesi con oltre 320 destinazioni nel mondo attraverso un ponte cargo con Istanbul, mettendo sul tavolo risorse pubbliche per accompagnare il decollo dell’iniziativa.

Il disegno di legge, illustrato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, nasce per rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese pugliesi e potenziare la filiera logistica agroalimentare.

Il perno dell’operazione sarà l’aeroporto di Taranto-Grottaglie che, grazie a un collegamento cargo inizialmente settimanale operato da Turkish Airlines con Istanbul, potrà sfruttare uno dei principali hub mondiali del trasporto merci. L’obiettivo è consentire ai prodotti pugliesi, in particolare quelli deperibili come frutta e ortaggi, di raggiungere rapidamente oltre 320 destinazioni internazionali, offrendo allo stesso tempo agli importatori un accesso diretto ai mercati esteri. Nelle prospettive del progetto figurano anche futuri collegamenti con Emirati Arabi Uniti, Israele e Regno Unito.

Sul piano politico il provvedimento ha raccolto il consenso di tutte le forze presenti in Commissione. I consiglieri del territorio ionico hanno tuttavia chiesto che lo sviluppo della vocazione cargo non comprometta la prospettiva di attivare anche voli di linea passeggeri per Grottaglie.

Il presidente Antonio Tutolo ha colto l’occasione per rilanciare anche il tema del potenziamento dell’aeroporto di Foggia, sottolineando la necessità di rafforzare l’intero sistema aeroportuale pugliese. Per sostenere la fase di avvio del progetto la Regione prevede un contributo straordinario ad Aeroporti di Puglia pari a 655.200 euro nel 2026, 355 mila euro nel 2027 e 343.200 euro nel 2028.

Il sostegno pubblico diminuirà progressivamente all’aumentare del riempimento degli aeromobili e cesserà completamente dal 2029. L’erogazione delle risorse resterà comunque subordinata alla verifica della compatibilità con la normativa europea sugli aiuti di Stato.