Una smentita e una priorità da parte del Comitato Pro Aeroporto. La prima è rivolta al deputato di Fratelli d’Italia, Dario Iaia, a «Taras Futura» e a «Diritto di Volare» perché sono «giuridicamente infondate» le ricostruzioni che continuano a indicare nella Regione il soggetto titolare della decisione o che ignorano l’esistenza dell’iter ministeriale.
La seconda ha più destinatari e riguarda la procedura per arrivare alla conclusione del procedimento. «Completare l’istruttoria. Portare avanti il procedimento. Definire gli Osp. Reperire le risorse. E arrivare finalmente all’attivazione della continuità territoriale per Taranto-Grottaglie», sottolinea Walter Fischetti, presidente del Comitato Pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie che aggiunge in riferimento alla vicenda che non può più essere trasformata in uno «scaricabarile istituzionale. Taranto è già a Roma. Adesso nessuno perda altro tempo. Il procedimento va concluso. Taranto deve volare».
La ricostruzione
Dal Comitato presieduto da Fischetti si mette in chiaro la situazione in relazione alal continuità territoriale e allo «scaricabarile» delle competenze tra Roma e Bari. «La decisione sulla continuità territoriale dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie spetta al ministero delle Infrastrutture e non alla Regione» e si cita la sentenza del Consiglio di Stato n. 9046 del 2024, pronunciata proprio sulla vicenda dello scalo ionico. Per il Comitato la sentenza «chiarisce che le determinazioni sul riconoscimento della continuità territoriale, sulla base degli articoli 36 della legge 144/1999 e 82 della legge 289/2002, rientrano nell’apprezzamento discrezionale del Ministero. La Regione, dunque, può essere coinvolta nell’iter, ma non avrebbe il potere di assumere la decisione definitiva».
Pertanto, «la decisione discrezionale sulla continuità territoriale appartiene al Ministero», mentre il Comitato ricorda inoltre che il riconoscimento degli obblighi di servizio pubblico (Osp) «rappresenta una fase distinta e precedente rispetto all’eventuale attivazione dei collegamenti».red.pro.
