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Sassanelli: «Il Bari è un obiettivo di Vaughn, se l’offerta fosse stata valutata in modo diverso, oggi sarebbe già in società»

Lo ha detto l’avvocato Gaetano Sassanelli, portavoce del Comitato di Controllo e Garanzia, nel corso del format di approfondimento social a cura de L’Edicola, condotto dal direttore Antonio Procacci

Sassanelli: «Il Bari è un obiettivo di Vaughn, se l’offerta fosse stata valutata in modo diverso, oggi sarebbe già in società»

«La squadra probabilmente se fosse stata valutata in maniera diversa, sarebbe già parzialmente nelle mani di questo imprenditore. Il Bari fa parte degli obiettivi di questo piano di investimento. Il problema è se si riuscirà a trovare la disponibilità a passare la mano». Lo ha detto l’avvocato Gaetano Sassanelli, portavoce del Comitato di Controllo e Garanzia, nel corso del format di approfondimento social a cura de L’Edicola, condotto dal direttore Antonio Procacci.

Il riferimento è all’interesse di Greg Vaughn, promotore del maxi progetto di rigenerazione e gestione degli stadi San Nicola e della Vittoria, anche verso la Ssc Bari. Il club biancorosso per il momento non risulta ufficialmente nelle mire dell’imprenditore di Seattle. Tuttavia non è un mistero che a inizio 2026 i dialoghi portati avanti con la Filmauro nei mesi precedenti siano entrati nel vivo, interrompendosi sul più bello, probabilmente a causa della distanza tra domanda e offerta per l’ingresso nella compagine societaria del «socio» americano con una quota di minoranza.

Sassanelli è quindi proiettato verso l’atteso incontro con il direttore generale della Ssc Bari Pierpaolo Marino. «È tutto trasparente. Basta prendere la lettera sottoscritta da Luigi De Laurentiis e indirizzata al sindaco Vito Leccese, contenente i punti che si era impegnato a rispettare. Quelli saranno l’oggetto della nostra interlocuzione. Chiederemo quello che era previsto e che si sarebbe dovuto già verificare», ha spiegato il portavoce del comitato, riferendosi all’indicazione da parte della società degli advisor, punto cruciale per favorire il percorso di cessione della società di calcio pugliese entro giugno 2028. «Abbiamo la possibilità di saggiare quale tipo di disponibilità c’è. Da questo punto vista la richiesta di accesso agli atti del progetto stadi non è segnale bellissimo rispetto alla volontà di passare la mano. Noi andremo all’incontro a braccia aperte, pronti a raccogliere la disponibilità del dg Marino».