È un autentico monologo azzurro quello andato in scena sulla pista e sulle pedane di Taranto nella penultima giornata dei Giochi del Mediterraneo 2026. L’atletica leggera italiana si è resa protagonista di un pomeriggio straordinario, inanellando tre medaglie d’oro nel giro di pochi minuti e portando a quota sette i successi tricolori di giornata, su un bottino parziale odierno che conta già ventitré podi complessivi.
A trascinare l’entusiasmo del pubblico è stata dapprima Vittoria Fontana, regina incontrastata della finale dei 200 metri piani. Lo sprinter lombarda ha fermato il cronometro a 22.93, siglando il proprio primato personale stagionale e lasciandosi alle spalle la greca Rafailia Spanoudaki, medaglia d’argento, e la turca Edanur Kologlu, bronzo.
Poco dopo, il tricolore è tornato a sventolare sul gradino più alto grazie ad altre due colonne della nazionale: Ayomide Folorunso, impeccabile dominatrice dei 400 metri ostacoli, e la primatista azzurra Sara Fantini, autrice di una prova magistrale nella gabbia del lancio del martello.
