Un’onda di luci, musica e commozione allo stadio Erasmo Iacovone ha suggellato la conclusione della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. A quasi due settimane dalla suggestiva apertura del 21 agosto alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, l’impianto tarantino – gremito in ogni ordine di posto e illuminato a festa da migliaia di smartphone accesi sugli spalti – ha fatto da cornice alla grande cerimonia di commiato.
A inaugurare la serata è stata la ballerina e conduttrice tarantina Rossella Brescia, originaria di Martina Franca: «Sentite questo battito? È il cuore di Taranto che batte – ha esordito dal palco –. La nostra città aveva bisogno di ritrovare fiducia e in questi giorni è accaduto qualcosa di incredibile». Subito dopo il conto alla rovescia e i fasci di luce bianca calati sul rettangolo di gioco, un lungo applauso ha accompagnato i saluti rivolti a Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore, prima della tradizionale sfilata dei vessilli dei ventisei Paesi partecipanti, scortati da atleti e volontari, fino al boato assordante che ha accolto l’ingresso della bandiera tricolore dell’Italia, trionfatrice assoluta del medagliere.
La serata ha celebrato l’identità pugliese attraverso la scenografia delle storiche luminarie delle feste patronali, allestite a bordo campo a testimonianza di un evento corale che ha abbracciato le province di Taranto, Brindisi, Lecce e Conversano nel Barese. Piatto forte dello show – trasmesso in diretta tv su RaiSport – un parterre artistico d’eccezione con le esibizioni di Serena Autieri, Karima e soprattutto la carica degli oltre 350 musicisti dell’orchestra diffusa Rockin’1000, provenienti da tutte le sponde del bacino mediterraneo e distribuiti in sette aree musicali sul prato.
Nel suo messaggio di saluto, Mehrez Boussayene, primo vicepresidente del Comitato Internazionale dei Giochi (Cijm) in procinto di cedere la presidenza a Francesco Purromuto – eletto proprio a Taranto –, ha tracciato il bilancio ufficiale: «Celebriamo il successo di un’edizione eccezionale. Per due settimane la Puglia e l’Italia hanno accolto la grande famiglia mediterranea offrendo uno scenario splendido di fratellanza e dialogo. Il merito va agli atleti, ma anche a una mobilitazione collettiva formidabile per la quale ringrazio il governo italiano, la Regione, il comitato di Massimo Ferrarese, il sindaco Pietro Bitetti e l’intera comunità locale per l’ospitalità calorosa. Taranto ci lascia ricordi, infrastrutture e un’eredità preziosa: il mare nostrum continuerà a unirci».
Con l’ammainabandiera e lo spegnimento della fiamma, il testimone ideale passa ora al Portogallo per i Mediterranean Beach Games di Portimão-Lagoa 2027 e successivamente al Kosovo per la rassegna di Pristina 2030.
