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Bari, droga con consegna “a domicilio” tra Japigia e Madonnella: 20enne arrestata

Il canale di spaccio attivo tra i quartieri Japigia e Madonnella è stato però interrotto dagli agenti della Polizia Locale di Bari, che hanno arrestato in flagranza di reato una ragazza di 20 anni con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti

Bari, droga con consegna “a domicilio” tra Japigia e Madonnella: 20enne arrestata

Lo smercio di stupefacenti concordato telefonicamente e perfezionato direttamente in auto, come una vera e propria consegna a domicilio. Il canale di spaccio attivo tra i quartieri Japigia e Madonnella è stato però interrotto dagli agenti della Polizia Locale di Bari, che hanno arrestato in flagranza di reato una ragazza di 20 anni con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scattata nella giornata di ieri al termine di un mirato servizio di osservazione e monitoraggio condotto dalle pattuglie impegnate nel controllo del territorio. I vigili urbani hanno notato movimenti sospetti attorno a una vettura e hanno assistito in diretta allo scambio: la giovane era a bordo del veicolo intenta a cedere la dose a un uomo, che l’aveva precedentemente contattata su un’utenza telefonica dedicata proprio per concordare luogo e modalità del passaggio.

I caschi bianchi sono intervenuti all’istante bloccando entrambi i soggetti. Dalla perquisizione personale e dell’automobile sono saltati fuori circa 8 grammi di cocaina, già suddivisi e termosaldati in 18 singole dosi pronte per la vendita. Sotto sequestro sono finiti anche il denaro contante trovato nella disponibilità della ventenne, ritenuto provento dell’attività illecita, e lo smartphone impiegato per gestire gli ordini con i clienti.

Questa mattina si è celebrata l’udienza per direttissima: il magistrato ha convalidato l’arresto e inflitto alla giovane una condanna a un anno di reclusione e 2.000 euro di multa, disponendo inoltre la confisca del denaro e la distruzione sia della sostanza stupefacente sia del cellulare. Per l’acquirente è invece scattata la segnalazione al Prefetto ai sensi dell’articolo 75 del Testo Unico Stupefacenti quale assuntore, con le relative sanzioni amministrative.