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Giochi del Mediterraneo, la protesta degli attivisti durante l’inaugurazione: «Ilva is a killer»

Nello “Iacovone”, esponenti dell’associazione Genitori tarantini hanno indossato una t-shirt bianca con una lettera fino a comporre la frase

Giochi del Mediterraneo, la protesta degli attivisti durante l’inaugurazione: «Ilva is a killer»

È arrivata anche nello stadio “Iacovone” di Taranto, poco prima dell’inizio della cerimonia inaugurale dei XX Giochi del Mediterraneo, la protesta contro l’ex Ilva.

Alcuni attivisti, ieri sera, hanno occupato gli spalti e hanno indossato una maglietta bianca con impressa una lettera fino a formare la frase “Ilva is a killer” contro la grande fabbrica di Taranto, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul nodo salute-lavoro.

Taranto senza verità non sarà libera” scrive oggi il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti sulla sua pagina Facebook, condividendo la foto che documenta la protesta pacifica.

“Per l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo i nostri attivisti erano elegantissimi! Ilva is killer!”, si legge invece in un post dell’associazione Genitori tarantini che ha portato avanti l’azione inibitoria contro l’ex Ilva sfociata nel decreto della Corte d’Appello di Milano che impone la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro il 28 ottobre.

Sulla vertenza si è espressa ieri sera anche la premier Giorgia Meloni dopo le contestazioni di una parte dello stadio. L’ex Ilva, ha detto, è «una questione complessa che si trascina da decenni, e tutti noi siamo consapevoli di quanto sia difficile individuare una soluzione. Comprendo perfettamente le ragioni di chi, qui a Taranto, esprime il proprio dissenso, e garantisco che sull’ex Ilva il governo sta facendo e continuerà a fare tutto quello che è in suo potere».

Gli attivisti di diverse associazioni nei giorni scorsi si sono riuniti in assemblea per programmare una manifestazione da organizzare a metà ottobre che si traduca «non soltanto nel rifiuto di un modello che Taranto ha già pagato troppo a lungo, ma soprattutto nella pretesa di un futuro diverso e nella capacità di avanzare le proprie proposte».