«I Giochi del Mediterraneo sono per Taranto e per la Puglia un’occasione straordinaria che non possiamo permetterci di fallire». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, partecipando stamattina a un incontro operativo con il Comitato organizzatore.
Dall’incontro è emersa «la necessità di cominciare a collaborare su alcuni temi specifici», ha spiegato il governatore annunciando la decisione «di costituire dei tavoli di lavoro rispetto alle infrastrutture del sistema della viabilità, sul piano sanitario, sulla presenza della protezione civile. A questo – ha proseguito Decaro – si aggiungono gli eventi collaterali che potranno animare la città e il territorio con l’intenzione di trasformare i Giochi del Mediterraneo in un grande evento non solo sportivo ma che avrà dei risvolti dal punto di vista economico, sociale e turistico».
La Regione, ha detto ancora Decaro, avrà ora il compito di «creare una serie di sinergie per portare a termine il lavoro e far sì che gli investimenti realizzati possano lasciare sul territorio qualcosa dopo la fine dei Giochi».
Il Comitato, poi, «ha rassicurato il tavolo sugli iter procedurali per la realizzazione o riqualificazione degli impianti che saranno messi a disposizione e la Regione supporterà il territorio in alcuni servizi per migliorare l’accessibilità degli stessi e l’accoglienza delle delegazioni», ha concluso Decaro spiegando che con il ministro Abodi (presente all’incontro in videocollegamento) si è parlato «anche di risorse, ci potrebbero essere ulteriori stanziamenti o collaborazioni di sponsor privati, come sta accadendo per i Giochi Olimpici».
All’incontro a Taranto, nella nuova sede del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo c’erano anche il commissario Massimo Ferrarese, gli assessori regionali alla Sanità Donato Pentassuglia e allo Sport e al Welfare Cristian Casili, il capo di gabinetto Davide Pellegrino, il presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano e il sindaco del capoluogo ionico Piero Bitetti.
L’inaugurazione della bretella di collegamento al palasport di Fasano e gli interventi nel Brindisino
Prima di partecipare all’incontro a Taranto, Ferrarese ha inaugurato la bretella di collegamento per il palasport di Fasano, nel Brindisino.
Nell’occasione, il commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo ha evidenziato che «abbiamo ereditato» questa «situazione con un lavoro che avremmo dovuto fare in 7 anni e oggi lo stiamo portando a termine in 2 anni e mezzo. Quindi potete immaginare quanto dobbiamo accelerare, quanto è difficile però con lavori importantissimi da 50-60-70 milioni di euro che si stanno realizzando in 18 mesi. In questo momento è unica come situazione in Italia. Io spero andrà tutto bene. Direi sono convinto».
Ferrarese ha evidenziato che per i lavori di restyling della curva e della gradinata dello stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi, che ospiterà alcune gare del torneo di calcio, la «situazione è critica, non drammatica». Già questa settimana, ha aggiunto, «ci saranno i miei tecnici al Fanuzzi che hanno fissato un incontro per cercare di risolvere il problema. Sicuramente ci sono ritardi, ma confido molto nella professionalità, nella competenza e nella determinazione soprattutto dei tecnici che devono per forza terminare un’opera che se non terminano loro terminerò io». I ritardi in questione riguardano principalmente la posa in opera delle nuove gradinate.
Il nuovo stadio “Iacovone” di Taranto
Per il nuovo stadio “Iacovone” a Taranto, invece, ha aggiunto Ferrarese, «entro il 15 di marzo l’impianto avrà tutta la copertura e le gradinate realizzate. Inizierà già da metà febbraio la realizzazione della cover. Stanno già realizzando le murature all’interno e gli impianti elettrici partono nel giro di 20 giorni».
Ferrarese ha poi annunciato che «abbiamo anche già affidato i due maxi-schermi che abbiamo potuto acquistare con i risparmi della struttura commissariale: ci saranno anche nuovi parcheggi per lo Iacovone».
Ai Giochi «mancano ancora 6 mesi – ha aggiunto -. Non è semplice perché sono opere grandi dove non si può sbagliare nemmeno di un giorno. Abbiamo bisogno di avere a fianco le amministrazioni, le Province, tutti i sindaci e chiaramente il governo regionale per noi molto importante. All’inizio è chiaro che non è stato così. Abbiamo dovuto lavorare sodo e a volte anche controcorrente. Oggi, però – ha concluso Ferrarese – vedo un clima completamente diverso, di questo sono molto soddisfatto».









