Ammonta a 20 milioni di euro l’avviso “Nidi Just transition fund (Jtf)” rivolto alle microimprese di Taranto e provincia.
Lo strumento di agevolazione è finanziato dal programma nazionale Just transition fund Italia 2021-2027. L’iniziativa, gestita da Puglia Sviluppo in qualità di organismo delegato e finanziario, si rivolge a chi intende avviare una microimpresa nel territorio ionico e si trova in condizione di svantaggio occupazionale.
Tra le finalità quella di sostenere l’autoimpiego di giovani, donne, disoccupati, lavoratori in mobilità o in cassa integrazione e titolari di partita Iva con bassi volumi di fatturato, con programmi di investimento compresi tra 10mila e 150mila euro e un’intensità di aiuto pari al 100%.
Le agevolazioni sugli investimenti, spiega in una nota la Regione Puglia, si compongono di un contributo a fondo perduto pari al 50% del totale, un prestito rimborsabile pari al 25% e un’assistenza rimborsabile pari al restante 25%. Taranto è riconosciuta “dalla Commissione Europea tra le aree italiane più vulnerabili nella transizione verso la neutralità climatica”.
«Per Taranto abbiamo costruito una formula potenziata rispetto a Nidi ordinario: massimale unico, intensità di aiuto al 100% e assistenza rimborsabile sempre prevista. Stimiamo che questa misura – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Eugenio Di Sciascio – possa generare circa 250 nuove microimprese e almeno 300 nuovi posti di lavoro. Taranto non può più pagare il prezzo dello sviluppo: vogliamo che lo guidi, all’insegna della sostenibilità».










