Nel reparto COB 5 dello stabilimento ex Ilva di Taranto ieri «si è verificato un episodio di estrema gravità che solo per pura casualità non si è trasformato in un infortunio grave». I sindacati denunciano un nuovo incidente potenzialmente mortale nella stabilimento dopo altri due gravi dall’inizio dell’anno che hanno ucciso Loris Costantino e Claudio Salamida rispettivamente di 36 e 46 anni di Taranto.
In un comunicato congiunto i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim, Fiom, Uilm e Usb, hanno fatto sapere che «durante le operazioni di movimentazione delle bramme tramite carroponte n. 54, il carico è stato perso improvvisamente durante il trasferimento dal passante allo scarico dei carri del reparto Log MPB. Le bramme sono scivolate a causa dello stato di evidente usura delle ‘scarpette’ di presa, una condizione già segnalata ripetutamente sia verbalmente che in check list dai lavoratori. A rendere ancora più grave la situazione è stato l’avvallamento dei binari, che ha contribuito in modo determinante alla perdita di stabilità del carico».
I sindacati sottolineano come si tratti dell’ennesimo episodio legato a criticità già note. «Ancora una volta – sostengono – ci troviamo di fronte a: attrezzature utilizzate in condizioni non idonee, segnalazioni ignorate, mancanza di interventi concreti su problemi strutturali evidenti. È inaccettabile continuare a lavorare in queste condizioni, dove la sicurezza viene sistematicamente messa in secondo piano». I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, conclude la nota, «denunciano con forza quanto accaduto e chiedono interventi immediati e non più rinviabili: sostituzione urgente delle scarpette usurate, ripristino immediato dei binari, verifica straordinaria di tutti i carriponte e delle attrezzature di sollevamento. In assenza di risposte concrete e tempestive, verranno attivate tutte le procedure di segnalazione agli enti competenti».










