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Ex Ilva, Federmanager dopo la Cassazione: «Il Governo eviti la pietra tombale sulla siderurgia»

Federmanager: «La decisione della magistratura non può diventare la pietra tombale sulla siderurgia primaria italiana»

Ex Ilva, Federmanager dopo la Cassazione: «Il Governo eviti la pietra tombale sulla siderurgia»
Emissioni dall’Afo2 dell’ex Ilva di Taranto (la foto pubblicata sui social da Luciano Manna di VeraLeaks)

«La decisione della magistratura non può diventare la pietra tombale sulla siderurgia primaria italiana». Con questo fermo avviso Valter Quercioli, presidente di Federmanager, è intervenuto dopo il rigetto da parte della Corte di Cassazione dei ricorsi contro lo spegnimento dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto. Pur ribadendo che la tutela di salute e ambiente, unita al rispetto delle sentenze, resti indiscutibile, Quercioli lancia un allarme sul rischio di perdere un tassello cruciale dell’autonomia industriale del Paese, con ripercussioni devastanti per la manifattura e l’occupazione. Per questo viene chiesto al Governo un piano immediato che chiarisca soluzioni, risorse, investimenti e tempi certi per salvaguardare il settore.

A destare forte preoccupazione è anche la procedura di licenziamento collettivo avviata per 40 dirigenti di Acciaierie d’Italia: un passaggio ritenuto contraddittorio, poiché priva l’azienda delle competenze manageriali indispensabili per guidare il cambiamento. Federmanager sollecita quindi un tavolo di confronto urgente con istituzioni e commissari per tutelare i professionisti e verificare la compatibilità di questi tagli con le sfide della transizione ecologica a Taranto