«La salute di una comunità e la sicurezza di chi lavora non possono essere sacrificate a nessuna ragione produttiva». Con queste parole il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha commentato la storica sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione sulla vicenda dell’Ex Ilva. La Corte ha fissato un principio invalicabile: tutela della salute e diritto al lavoro non vanno contrapposti, poiché un’occupazione reale può essere solo salubre e sicura. La Regione Puglia, intervenuta nel giudizio al fianco dei cittadini tarantini, ribadisce con forza la necessità di una svolta radicale: la realizzazione di un nuovo impianto completamente decarbonizzato. Secondo Decaro, la decisione dei giudici rende indifferibile un piano industriale pubblico chiaro e immediato. Non devono essere i dipendenti dello stabilimento e le aziende dell’indotto a pagare il prezzo di decenni di ritardi e incertezze.
Al Governo nazionale viene chiesto di intervenire senza indugi con risorse certe e tempi definiti per tre obiettivi prioritari: la tutela del reddito e dell’occupazione, un cronoprogramma vincolante per le bonifiche ambientali e la nascita di un polo siderurgico green, affiancato da nuove filiere produttive. Decaro sollecita la riapertura urgente del tavolo di confronto con istituzioni locali e sindacati, confermando la piena disponibilità della Puglia a collaborare per dare a Taranto un futuro in cui lavoro e salute possano finalmente coistere.
