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Sciopero generale, studenti in piazza a Bari contro il carovita: «Casa, studio e stipendi dignitosi sono diritti di tutti»

In una nota congiunta, le sigle promotrici denunciano una situazione ormai insostenibile, che limita l’autonomia delle nuove generazioni

Sciopero generale, studenti in piazza a Bari contro il carovita: «Casa, studio e stipendi dignitosi sono diritti di tutti»
Una ragazza espone una bandiera dell’Italia con un messaggio durante una manifestazione in piazza del Ferrarese a Bari

Studenti in piazza a Bari per protestare contro il carovita e rivendicare il diritto a una vita dignitosa. Domani, in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati di base, le associazioni studentesche Zona Franka, Unione degli Studenti (Uds) e Unione degli Universitari (Udu) si daranno appuntamento alle 9 in piazza Umberto nel capoluogo pugliese.

Al centro della mobilitazione ci sono le difficoltà economiche che gravano sui giovani e sulle famiglie, dall’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità fino ai costi legati all’istruzione e agli alloggi.

In una nota congiunta, le sigle promotrici denunciano una situazione ormai insostenibile, che limita fortemente le prospettive e l’autonomia delle nuove generazioni: «Non è più possibile accettare un Paese in cui i prezzi continuano a salire, mentre acquistare libri, fare la spesa, pagare un affitto e costruirsi un futuro diventa sempre più difficile».

Durante la giornata di protesta verranno portate all’attenzione pubblica diverse istanze legate al diritto allo studio e alle condizioni del mercato del lavoro. Francesco Catalano, coordinatore di Udu Bari, ha espresso forte critica verso l’indirizzo delle politiche di spesa pubblica: «Non accettiamo che le risorse per le armi siano una priorità e quelle necessarie a vivere dignitosamente diventino un lusso».

Sul fronte scolastico, Bianca Oliver Català, coordinatrice di Uds Bari, ha sottolineato l’esigenza di una maggiore apertura da parte delle istituzioni scolastiche: «La scuola deve ascoltare gli studenti, non reprimere le loro rivendicazioni».

A sintetizzare le richieste del mondo giovanile è infine Gennaro Cifinelli, coordinatore di Zona Franka, che mette l’accento sulla necessità di garanzie economiche e lavorative fondamentali: «Vogliamo salari dignitosi, un lavoro che non sia sinonimo di sfruttamento e la possibilità di vivere senza dover scegliere tra studiare, mangiare e avere un tetto sopra la testa».