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Dramma sventato a Taranto: 20enne tenta il suicidio in mare, salvato in extremis dai poliziotti

Un ragazzo di soli 20 anni è stato tratto in salvo dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Taranto dopo aver tentato di togliersi la vita immergendosi nelle acque di Lido Azzurro

Dramma sventato a Taranto: 20enne tenta il suicidio in mare, salvato in extremis dai poliziotti

Un intervento provvidenziale e una corsa contro il tempo nella notte hanno evitato una tragedia sul litorale ionico. Un ragazzo di soli 20 anni è stato tratto in salvo dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Taranto dopo aver tentato di togliersi la vita immergendosi nelle acque di Lido Azzurro.

L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte, quando i familiari del giovane si sono rivolti disperati al numero d’emergenza delle forze dell’ordine. Il ventenne si era allontanato da casa poco prima, lasciando presagire il peggio attraverso un drammatico messaggio inviato ai genitori in cui manifestava chiaramente l’intenzione di farla finita.

Le ricerche al buio e il ritrovamento

Giunte tempestivamente sul posto, le pattuglie della Polizia di Stato hanno avviato le ricerche battendo Palmo a palmo sia la fitta vegetazione della pineta costiera sia il tratto di spiaggia antistante. A dare una svolta decisiva alle operazioni è stato il ritrovamento sulla battigia degli indumenti del ragazzo, riconosciuti con strazio dagli stessi genitori presenti sul luogo.

L’amaro indizio ha spinto gli agenti a focalizzare i controlli verso lo specchio d’acqua. Nonostante la completa oscurità, i poliziotti sono riusciti a scorgere una sagoma immobile a pochi metri dalla riva, ormai completamente adagiata sul pelo dell’acqua.

Compresa la gravità della situazione, gli agenti non hanno esitato un istante: si sono liberati del pesante equipaggiamento di servizio e si sono gettati in mare per raggiungere il giovane, ormai privo di sensi e in arresto respiratorio.

Una volta trascinato a braccia sul bagnasciuga, uno dei poliziotti ha praticato le manovre di primo soccorso, riuscendo a liberargli tempestivamente le vie respiratorie ostruite e a fargli espellere l’acqua ingerita, permettendo al torace di ricominciare a contrarsi.

Affidato alle cure dei sanitari del 118, giunti sul posto a sirene spiegate, il ventenne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto, dove si trova ora ricoverato e sotto monitoraggio medico.