Cresce l’allerta sanitaria legata alla circolazione dei virus trasmessi da vettori alati nel territorio pugliese. Sale a cinque casi accertati il bilancio delle infezioni da West Nile (il virus della “Febbre del Nilo Occidentale”, trasmesso all’uomo dalla puntura di zanzare comuni) registrate nella provincia di Brindisi.
La mappa epidemiologica tracciata dalle autorità sanitarie individua due contagi a San Vito dei Normanni, due a Ceglie Messapica e uno a Ostuni. Tra le persone colpite figurano anche due villeggianti che hanno già fatto rientro presso i rispettivi comuni di residenza al di fuori della Puglia. Due donne risultano attualmente ricoverate in ospedale per essere sottoposte alle terapie e al monitoraggio clinico del caso; stando a quanto si apprende, le loro condizioni non desterebbero particolare allarme e nessuna delle due si troverebbe in pericolo di vita.
Il nuovo quadro epidemiologico ha innescato l’immediata risposta istituzionale. Già nei giorni scorsi la Prefettura di Brindisi aveva diramato una circolare d’urgenza indirizzata a tutte le amministrazioni comunali della provincia, sollecitando l’adozione tempestiva di interventi mirati di bonifica e disinfestazione antilarvale e adulticida per contenere la proliferazione del vettore. Piani straordinari di disinfestazione sono stati prontamente calendarizzati e avviati nei centri di Brindisi, Ceglie Messapica e Ostuni.
