Scattano altri tre Daspo in relazione ai disordini che si sono registrati al termine la partita di calcio tra Taranto e Gladiator, disputata il 14 giugno scorso nello stadio Italia di Massafra.
I provvedimenti, emessi dal questore del capoluogo ionico Michele Davide Sinigaglia, arrivano al termine degli accertamenti della Digos, che ha analizzato anche le immagini della videosorveglianza dell’impianto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre tifosi avrebbero forzato un cancello della curva invadendo il terreno di gioco per protesta, rimanendovi fino all’intervento della polizia. Uno di loro sarebbe stato inoltre ripreso mentre inveiva e spintonava un agente del reparto mobile di Taranto intervenuto per proteggere i calciatori.
Per tutti è scattato un Daspo della durata di tre anni, disposto dalla divisione polizia anticrimine della Questura. Il provvedimento vieta l’accesso agli impianti dove si disputano incontri di calcio, sia agonistici sia amichevoli, regolarmente calendarizzati e pubblicizzati.
Il divieto riguarda anche le aree di parcheggio entro 500 metri dal perimetro esterno dello stadio interessato dalle partite della Taranto 2025.
Le prescrizioni saranno valide anche durante gli eventi calcistici inseriti nel programma degli imminenti Giochi del Mediterraneo.
I nuovi provvedimenti si aggiungono agli 11 Daspo, della durata compresa tra tre e cinque anni, emessi dalla Questura lo scorso 26 giugno nei confronti di altri tifosi coinvolti nei disordini.
