Colto sul fatto mentre frugava freneticamente all’interno di una vettura in sosta e bloccato dopo un concitato inseguimento a piedi tra i vicoli del centro cittadino. Gli agenti della Polizia Locale di Bari hanno tratto in arresto in flagranza di reato un quarantenne italiano, ritenuto responsabile del furto con scasso perpetrato a danno di un’auto noleggiata da due turiste straniere nella zona del molo San Nicola.
Il borseggio e l’arresto
L’operazione è scattata l’altra sera nell’ambito dei controlli straordinari disposti dal Comando di via Aquilino per contrastare i reati predatori nelle aree a maggior vocazione turistica e movida del capoluogo pugliese. Durante il pattugliamento nei pressi del lungomare, gli operatori hanno notato una Mercedes di colore nero con le portiere aperte e una sagoma all’interno intenta a rovistare nell’abitacolo. Avvedutosi dell’avvicinamento della divisa, l’uomo si è fiondato fuori dal mezzo stringendo a sé due borse e dandosi a una precipitosa fuga a piedi verso le strade del limitrofo quartiere Umbertino.
La tempestiva reazione della pattuglia ha permesso di tallonare il fuggitivo lungo le arterie del rione: la corsa dell’uomo si è conclusa pochi isolati dopo, nei pressi di via Bozzi, dove gli agenti sono riusciti a sbarrargli il passo, disarmarne la resistenza e bloccarlo definitivamente.
I successivi riscontri hanno consentito di rintracciare e identificare le proprietarie degli effetti personali, due donne straniere che avevano preso a nolo il veicolo per il loro soggiorno barese. L’intera refurtiva, costituita da capi, dispositivi e oggetti di valore per una stima complessiva di circa tremila euro, è stata integralmente recuperata e riconsegnata alle legittime proprietarie, che si sono recate presso gli uffici del Comando per formalizzare la querela.
Condotto dinanzi all’autorità giudiziaria per l’udienza per direttissima, l’arresto operato dagli agenti municipali è stato convalidato dal giudice, che ha disposto nei confronti del quarantenne la misura cautelare della custodia in carcere in attesa del dibattimento fissato per i prossimi giorni.
