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Taranto, dietrofront del Comune sulle cozze: nel Mar Piccolo resta il divieto ai semi esteri

Frontiere chiuse al prodotto proveniente dalla Grecia. Dopo le proteste di associazioni e produttori, anche l’Ente conferma i pericoli

Taranto, dietrofront del Comune sulle cozze: nel Mar Piccolo resta il divieto ai semi esteri
Ieri tavolo tecnico col sindaco ed enti di controllo come Asl, Cnr, capitaneria e guardia di finanza

Dopo giorni intensi di dibattiti e polemiche, arriva il chiarimento dall’amministrazione Bitetti: nessuna deroga all’ordinanza del 2022. Resta quindi il divieto di reimmersione di seme alloctono in Mar Piccolo.

Ieri la riunione promossa dall’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cosa, col sindaco Piero Bitetti, Arpa, Asl, Cnr, la struttura commissariale per le bonifiche, capitaneria di porto e guardia di finanza.

La marcia indietro

Tutto era nato dalle sollecitazioni di alcuni produttori, preoccupati di non poter garantire reddito e sostegno alle proprie famiglie a causa della morìa del seme autoctono provocata dalle alte temperature estive.

«Abbiamo mostrato la massima attenzione al comparto, chiedendo tuttavia il conforto degli organismi scientifici. Lo avevamo già dichiarato: ogni scelta deve essere responsabile e supportata da elementi oggettivi.

Ed è per questo che, alla luce di quel che abbiamo ascoltato, non possiamo permetterci di mettere a repentaglio l’identità e la biodiversità del nostro Mar Piccolo», ha detto il sindaco Bitetti, sposando le ragioni dell’ampio fronte del “No” che in questi giorni era insorto a difesa della produzione identitaria.

I pericoli evitati

Il rischio è che attraverso il novellame non tarantino possano essere introdotte specie aliene in Mar Piccolo, rischio per la tenuta del delicato ecosistema dello specchio d’acqua, ma anche per l’identità della produzione. «Questo orientamento, tuttavia – aggiunge Cosa – non sminuisce la portata di un fenomeno, quello della scarsa disponibilità di seme autoctono, che potrebbe provocare conseguenze economiche per il comparto. Per questa ragione stiamo procedendo a soluzioni complementari, come la definizione di un disciplinare tecnico e la convocazione del tavolo della mitilicoltura, nel quale discuteremo delle prospettive della produzione, alla luce dei cambiamenti climatici. Coinvolgeremo anche Regione e ci aspettiamo dal Governo risposte e misure adeguate di sostegno al reddito e bonifiche complete di Mar Piccolo».