L’ordine delle professioni infermieristiche è preoccupato per i tempi previsti per le nomine dei nuovi direttori generali delle Asl. In particolare il presidente dell’ordine, Pierpaolo Volpe, solleva forti dubbi sul caso dell’Asl ionica, dove fino al 31 marzo è stata prorogata la gestione commissariale, che garantisce solo l’ordinaria amministrazione. «Non è affatto certo – dice Volpe – che la procedura si riesca a completare entro quel termine.
Chi arriverà, poi, dovrà entrare nelle dinamiche dell’azienda sanitaria tarantina per comprenderne criticità e bisogni, operazione che potrebbe ritardare di molto ogni iniziativa con inevitabili disagi anche per il personale». Di qui l’appello all’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia. «Esigiamo che vengano date risposte ai tanti colleghi che vivono situazioni di sofferenza all’interno delle varie unità operative a causa della cronica carenza di personale e dell’assenza di oss, ma chiaramente sta influendo l’immobilismo programmatico che si protrae da ottobre scorso e che ha portato nel baratro anche l’Asl Taranto».
Tempi e criticità
Secondo Volpe Taranto non può permettersi di attendere, se tutto va bene, quasi altri due mesi per rimettere pienamente in funzione la macchina sanitaria. «La città – spiega – ha fretta di programmare visto che si avvicina l’importante appuntamento dei Giochi del Mediterraneo ma pure la stagione estiva, da organizzare nei dettagli per evitare disservizi.
Bisogna accelerare per garantire all’Asl una struttura di funzionamento adeguata anche nell’ottica delle attività propedeutiche all’apertura del nuovo ospedale San Cataldo e all’implementazione dell’assistenza di prossimità e territoriale. Sarebbe opportuno disporre di commissari con pieni poteri e non limitati all’ordinarietà, con contestuale presenza di direttore sanitario e amministrativo. Proprio l’assenza di un direttore sanitario sta creando non poche criticità. Abbiamo bisogno di interloquire con un commissario straordinario in grado di darci risposte concrete e di prendere decisioni in piena autonomia».










