La Regione Puglia prepara l’apertura ai voli passeggeri commerciali per l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie. Nei prossimi giorni viale Capruzzi pubblicherà un avviso pubblico per saggiare la disponibilità dei vettori aerei ad attivare collegamenti di linea con le principali direttrici nazionali: Roma e Milano Linate. A darne l’annuncio ufficiale è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nel corso del suo intervento durante i lavori del Consiglio regionale.
La strategia della giunta punta a un approccio graduale ma rigoroso, con un bando già predisposto per testare sul campo la sostenibilità della domanda e la risposta dei vettori: «Nel breve periodo stiamo aprendo a un avviso pubblico per sondare il mercato in maniera specifica per lo scalo tarantino, muovendoci nel pieno rispetto del quadro giuridico comunitario e nazionale. Vogliamo verificare l’effettivo interesse delle compagnie, auspicando che possano farsi avanti anche manifestazioni da operatori internazionali».
Il piano
Il piano prevede un’offerta calibrata sulle necessità del mondo produttivo e dell’utenza locale, con 12 frequenze settimanali verso la capitale e l’aeroporto milanese di Linate, modulate con fasce orarie che consentano ai passeggeri di effettuare il viaggio di andata e ritorno nell’arco della stessa giornata. L’esito della manifestazione d’interesse costituirà il presupposto tecnico per il passo successivo: l’attivazione della procedura di continuità territoriale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tenendo conto delle peculiarità socio-economiche dell’area di Taranto e superando i vincoli derivanti dalla vicinanza geografica con gli scali di Bari e Brindisi.
Decaro ha infine rivendicato la forza strategica della rete aeroportuale regionale, sottolineando l’esigenza di salvaguardare l’armonia dell’intero sistema: «La crescita dei volumi aerei in Puglia è costante e Grottaglie si configura come una leva per ampliare ulteriormente la capacità della nostra rete pubblica, che resta un modello unico e integrato. Dobbiamo tuttavia governare i flussi con prudenza e metodo, evitando squilibri rispetto a una gestione che in questi anni ha garantito standard di eccellenza all’intero territorio regionale».
