(ANSA) – ROMA, 21 GIU – I portieri stanno scrivendpo pagine epiche ai mondiali di Canada, Messico e Usa, ma gli occhi dei tifoso sono per tradizione quasi tutti per gli attaccanti, nel bene e nel male. Nella peraltro prematura pagella dei promossi, che vede un inatteso David insieme ai vari Messi, Haaland, Kane e Mbappè, si è preso inaspettatamente un posto importante il tedesco Deniz Undav. Pubblicamente criticata fino a poco tempo fa dal ct, la punta dello Stoccarda ha già segnato tre reti, soprattutto le due decisive nella rimonta alla Costa d’Avorio e Julian Nagelsmann è stato ben felice ad elogiarlo, definendolo “il decisore” e facendo capire che nella prossima partita potrebbe partire da titolare. Subentrando dalla panchina, Undav ha contribuito con tre gol e due assist alle fatiche della nazionale, eguagliando un record che appartiene dal 1990 al camerunese Roger Milla e prendendosi una bella rinvincita dopo essere stato addirittura a rischio di esclusione dalla rosa dei convocati. Peraltro, quello dell’underdog è un destino che accompagna tutta la carriera del 29enne, costruita con fatica e dedizione. A causa di un’altezza non certo da ariete d’area, ancora adolescente venne scartato dal Werder Brema e quando ne aveva 17 giocava in quarta divisione, alternando gli allenamenti al lavoro da operaio. “Mi alzavo verso le 4, andavo in fabbrica, poi mi allenavo e tornavo a casa verso le 20… per poi ricominciare tutto il giorno dopo. Era l’unico modo per mantenermi perché non potevo sopravvivere solo con i soldi del calcio”, ha ammesso in una recente intervista. Da lì è cominciata la sua parabola ascendente, non certo fulminea, che lo ha visto calcare i campi del Belgio e della Premier prima di tornare in Germania allo Stoccarda. E proprio in questa stagione si è messo in luce, dato che con 19 gol è arrivato secondo nella classifica marcatori dietro a Kane, strappando un pass per gli Usa. In due gare ha fatto anche più del suo, permettendo alla Germania di superare il girone, come non accadeva dal 2014, e Nagelsmann è combattuto: premiarlo con un posto da titolare o confermare il ruolo di subentrante di successo? “Ogni giocatore vorrebbe partire dal primo minuto – ha ammesso il ct – ma credo che sia contento così com’è ora perché ha giocato un ruolo importante e noi siamo soddisfatti della sua prestazione. Ci ha dato molto entrando dalla panchina. Non ha bisogno di prepararsi, quando entra è già pronto”. Nel frattempo, i due gol alla Costa d’Avorio gli sono valsi il premio di migliore in campo, che ha ricevuto raggiante: “È meraviglioso, una sensazione fantastica. Per me vincere il trofeo è straordinario, ma l’importante è aver vinto e andare al turno successivo per vedere cosa succede”. (ANSA).
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