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Ssc Bari, la Procura si concentra sulla perizia giurata prodotta per la vendita di Elia Caprile

Al centro degli approfondimenti degli inquirenti sono finiti alcuni documenti delle operazioni di mercato tra i due club dei De Laurentiis

Ssc Bari, la Procura si concentra sulla perizia giurata prodotta per la vendita di Elia Caprile

Prosegue a Bari l’attività investigativa della Procura nell’ambito dell’inchiesta che ipotizza i reati di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta e che coinvolge Aurelio e Luigi De Laurentiis, rispettivamente presidenti di Napoli e Bari calcio, società entrambe riconducibili alla proprietà Filmauro. Al centro degli approfondimenti degli inquirenti sono finiti alcuni documenti relativi alle operazioni di mercato tra i due club. In particolare, l’attenzione si è concentrata sul trasferimento del portiere Elia Caprile, passato nell’estate del 2023 dal Bari al Napoli per una cifra di 2,2 milioni di euro.

Gli investigatori stanno esaminando nel dettaglio la perizia utilizzata per stabilire il valore economico del calciatore prima del trasferimento. L’obiettivo è ricostruire il percorso tecnico e finanziario seguito nella determinazione della valutazione, verificando i parametri adottati e la loro compatibilità con i criteri normalmente utilizzati nelle trattative sportive. Un elemento che avrebbe attirato l’attenzione della Procura riguarda proprio la presenza di una relazione tecnica specifica per l’operazione Caprile. Secondo quanto emerge dagli accertamenti, infatti, sarebbe l’unica tra le operazioni finite sotto esame ad essere stata accompagnata da una perizia di stima. Per altri trasferimenti o movimentazioni di calciatori tra Bari e Napoli non risulterebbero documentazioni analoghe.

La circostanza è attualmente oggetto di valutazione da parte degli inquirenti e, allo stato, non rappresenta da sola un elemento determinante rispetto alle contestazioni ipotizzate. Gli approfondimenti proseguono per chiarire ogni aspetto delle operazioni economiche e dei criteri utilizzati nella gestione dei rapporti tra le due società. A rendere ancora più delicata la situazione societaria del Bari è il fronte civile. È stata, infatti, fissata per il prossimo 10 settembre, davanti ai giudici togati del Tribunale civile di Bari, la prima udienza relativa alla richiesta di liquidazione giudiziale avanzata dalla Procura nei confronti del club biancorosso. La richiesta nasce dalla situazione debitoria della società, con un’esposizione stimata intorno ai trenta milioni di euro. Sarà ora il giudice civile a valutare la documentazione prodotta e la sussistenza dei presupposti per l’eventuale apertura della procedura. L’inchiesta penale e il procedimento civile procedono su binari distinti, ma entrambi rappresentano un passaggio cruciale per il futuro del club pugliese e per la ricostruzione della situazione economico-finanziaria della società.