Tragico incidente nella mattinata di mercoledì 9 settembre nella centrale idroelettrica di Ritom, nel Canton Ticino. Un’improvvisa esplosione, seguita da un violento incendio, ha provocato la morte di due dipendenti all’interno della struttura. A perdere la vita sono stati un cittadino svizzero di 55 anni, residente nel Luganese, e un suo collega la cui identità è ancora in fase di accertamento da parte delle autorità. Per entrambi le ferite riportate si sono rivelate fatali. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco, i soccorsi sanitari e la polizia cantonale per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
L’incidente si è verificato nel vecchio edificio dell’impianto, gestito dalle Ferrovie federali svizzere e destinato a essere dismesso con l’entrata in funzione di una nuova centrale prevista per il 2027. La polizia ha avviato un’indagine per chiarire l’esatta dinamica e le cause del roscio, mentre per il personale e i familiari delle vittime è stata attivata una squadra di supporto psicologico.
