Ciascun componente della SS Taranto, ieri sera, ha fatto il bagno di entusiasmo nella doppia presentazione di piazza Garibaldi e dello Stadio «Erasmo Iacovone». Qualche minuto dopo le 19 i nomi dei giocatori sono risuonati nel pieno del borgo, così come quelli di tutto lo staff tecnico e della dirigenza con il direttore generale Beppe Camicia che ringraziato la piazza per il grande calore, ricordando che il solo obiettivo è: «riconquistare la Serie D. Da eco hanno fatto le dichiarazioni del direttore sportivo Danilo Pagni, del capitano rossoblù Antonio Guastamacchia, di bomber Francesco Losavio, del centrale Fabio Delvino e del centrocampista Matthias Bevilacqua.
La sorpresa è stata la presenza da remoto di Paola Raisi, moglie di Erasmo Iacovone, investita ancora una volta dal grande affetto della città. Un legame assolutamente straordinario e indissolubile. Passerella allo «Iacovone»Alle 21.47, quando le squadre di Italia e Kosovo sono rientrate negli spogliatoi per il riposo, sul terreno di gioco dell’Erasmo Iacovone è entrato tutto il Taranto. Prsente ad incitare la squadra ionica, anche il sindaco di Taranto, Piero Bitetti.
La passerella allo Iacovone
Ad accoglierlo uno stadio completamente esaurito e che ha mostrato davanti alle telecamere mediterranee e non solo, la smisurata passione per i colori rossoblù. Il dg Camicia ha affermato: «Vedere uno spettacolo del genere e pensare che tra poco questo stadio sarà completamente rossoblù ci riempie di orgoglio, ma anche di grande responsabilità. Abbiamo un solo obiettivo: riportare il Taranto in Serie D. E per raggiungerlo avremo bisogno di tutti: della squadra, della società e soprattutto del nostro popolo rossoblù».
Colpo Saraniti
Non solo il difensore Nicola Lanzolla, perché dal Brindisi giunge anche il centravanti Andrea Saraniti. È lui l’ultima bocca di fuoco in ordine di tempo acquisita dal Taranto per rendere ancora più efficiente l’attacco. Saraniti ritrova Taranto dopo quattro stagioni: nell’annata 2021/22, in Serie C, indossò la maglia rossoblù disputando trentuno partite e segnando dieci reti. Al termine del campionato lasciò la piazza ionica per approdare a Casarano, che militava in Serie D. Un quadriennio dopo è ancora qui, all’ombra del ponte girevole, per cooperare assieme ai suoi compagni al raggiungimento dell’obiettivo serie D. Il classe ’88 è da considerare un assoluto valore aggiunto.
