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Mondiali: De la Fuente “giocare la finale é un lusso, godiamocelo”

“Yamal é in forma perfetta, Messi? Non lo marcheremo a uomo, sarebbe inutile”

Mondiali: De la Fuente “giocare la finale é un lusso, godiamocelo”

(ANSA) – ROMA, 18 LUG – “Giocare la finale è un lusso” che la Spagna si é meritato. “L’importante è avere l’opportunità di lottare per vincerla. Firmerei per arrivarci ogni anno e perderla. Noi sfrutteremo questo momento, con i nostri punti di forza e le nostre qualità, contro un avversario che ha fatto un percorso spettacolare. Dobbiamo godercelo. E sfruttare questa tranquillità, lo ripeto ancora e ancora, per concentrare tutti i nostri sensi sulla competizione”. Il commissario tecnico de ‘La Roja’, Luis de la Fuente, vive con apparente serenità le ore che lo separano dalla sfida con i campioni del mondo in carica dell’Argentina. Gli creano più ansia, ha assicurato, gli spostamenti in elicottero da e per New York, visto che la squadra ha sede a Montclair, nel New Jersey. De la Fuente si aspetta “uno spettacolo davvero grandioso, tra due ottime squadre, con molti punti in comune. Ognuna cercherà di indirizzare la partita nella direzione che le è più congeniale”. Pensa ad una marcatura a uomo per limitare Lionel Messi? La domanda gli ha dato modo di raccontare un aneddoto. “Ho incontrato Messi quando allenavo il Siviglia nella División de Honor (la massima serie giovanile, ndr), e abbiamo giocato una partita di Copa del Rey contro il Barcellona. Avevo sentito parlare benissimo di questo ragazzo. Ovviamente, all’inizio gli abbiamo assegnato la marcatura a uomo, e al 70′ il punteggio era 0-0. Quando il giocatore che lo marcava é stato ammonito, l’ho sostituito, e in 15 minuti Messi ha segnato quattro gol. Questo non vuol dire che lo marcheremo a uomo. Sarebbe inutile visto il suo talento. Però dobbiamo essere attenti e seguirlo da vicino, dargli un’attenzione speciale”. De la Fuente ha rassicurato tutti sulle condizioni di salute di Lamine Yamal. La stella spagnola, 19 anni, giovedì non aveva partecipato all’allenamento: “Sta bene, è in perfetta forma fisica”. Ha anche evidenziato i “punti in comune” tra lui e il commissario tecnico argentino Lionel Scaloni, uno dei suoi ex allievi e “un amico”. “Penso che abbiamo parecchie cose in comune, soprattutto perché Scaloni ed io condividiamo gli stessi concetti, valori e principi che guidano entrambe le squadre”, ha spiegato. “In questo delicato equilibrio, bisogna cercare di vincere sui minimi dettagli”, e “sappiamo che la partita offrirà molte opportunità”. Ha ammesso di aver chiesto consiglio a Vicente del Bosque, il commissario tecnico della nazionale spagnola vincitrice del Mondiale 2010. “È un saggio del calcio; ha vissuto questa situazione e conosce i momenti critici. Nessuno è più qualificato di lui per dare consigli; è rassicurante avere dei punti di riferimento”, ha affermato. In conferenza stampa c’é anche capitan Rodri. Il centrocampista del Manchester City si prepara a guidare la Spagna verso la seconda stella, 16 anni dopo il trionfo del 2010 in Sudafrica. Uno dei pochi trofei che mancano alla sua bacheca, dopo quattro titoli di Premier League, una Champions League nel 2023, una Nations League nello stesso anno, il Pallone d’Oro nel 2024 e un Campionato Europeo. “Sono contento della mia carriera, ma c’è sempre quel livello di ambizione che ti spinge a continuare a vincere”, ha assicurato. (ANSA).

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