(ANSA) – ROMA, 06 LUG – “I cartellini rossi non devono essere ribaltati da telefonate politiche. Devono essere ribaltati da regole, prove e organismi indipendenti. Il calcio non deve mai diventare un terreno di gioco per il potere politico”. Così in un post su X l’ex presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha commentato la sospensione del cartellino rosso per Balogun, il giocatore degli Stati Uniti espulso durante gli i sedicesimi di finale contro la Bosnia. “Se un presidente degli Stati Uniti interviene sul presidente della Fifa e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo, la domanda è inevitabile: quo vadis, Fifa?”, conclude Blatter. (ANSA).
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