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Ruvo, il gelato “incriminato” di Mokambo da 70 a 95 euro. Briatore: «Chi lo compra è un cretino»

A distanza di circa due anni dallo scontro a distanza in cui Flavio Briatore aveva duramente bocciato il gelato di lusso di Mokambo, la storica gelateria di Ruvo di Puglia torna a far discutere

Ruvo, il gelato “incriminato” di Mokambo da 70 a 95 euro. Briatore: «Chi lo compra è un cretino»

A distanza di circa due anni dallo scontro a distanza in cui Flavio Briatore aveva duramente bocciato il gelato di lusso di Mokambo, la storica gelateria di Ruvo di Puglia torna a far discutere. Il motivo? L’iconico cono allo zafferano impreziosito da una foglia d’oro edibile avrebbe subito un nuovo rincaro, passando dai già discussi 70 euro agli attuali 95 euro.

La novità ha immediatamente riaperto il dibattito nato a Pomeriggio Cinque Estate nel 5 agosto 2024, quando Briatore aveva liquidato l’idea con la sua nota schiettezza: «Nei miei locali una pizza costa meno. Se uno è così cretino da pagare un gelato quella cifra solo perché c’è la foglia d’oro, rimane un cretino».

La replica da Ruvo

La risposta di Vincenzo Paparella, co-titolare del laboratorio pugliese, non si è fatta attendere. Paparella ha difeso il nuovo posizionamento di prezzo spiegando che non si tratta di una trovata pubblicitaria, ma di una necessità legata alle fluttuazioni del mercato: il costo del cono è infatti dettato dall’altissimo valore dello zafferano puro utilizzato nell’infusione.

«Nonostante le critiche che si trascinano negli anni – ha sottolineato il gelatiere – oggi per poter gustare questo cono speciale c’è una lista d’attesa di circa 150 persone ed è obbligatorio prenotare».

I numeri sembrano quindi dare ragione alla strategia della gelateria: se la richiesta continua a salire a dispetto del nuovo prezzo di 95 euro, significa che il prodotto ha trovato una nicchia di pubblico disposta a pagare per vivere un’esperienza esclusiva.

La proposta “premium” di Mokambo, tuttavia, non è un fenomeno passeggero ma poggia su una tradizione secolare che risale al 1840. La storia della dinastia inizia con Luigi Marseglia (prozio del nonno degli attuali proprietari), chef di pasticceria al celebre Caffè Gambrinus di Napoli, dove apprese i segreti del gelato d’élite in voga nelle corti europee dell’Ottocento.

Oggi Giuliana e Vincenzo Paparella portano avanti questa eredità con una visione rinnovata. In un settore ad altissima concorrenza, Mokambo è riuscita a imporsi tra le realtà più apprezzate d’Italia senza rinunciare alla qualità artigianale. Una costanza premiata anche dalla critica: la gelateria ha appena ottenuto, per l’ennesimo anno consecutivo, i “Tre Coni” del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento del settore.