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Lecce, si scalda il caso Banda: la FIGC nega il transfer al club libico e resta dei salentini

Dopo il fermo no della FIGC, la vertenza si avvia verso le aule legali e la giurisdizione degli organi internazionali del calcio

La Figc risponde picche alla Federazione Libica e blinda la posizione dell’U.S. Lecce nella delicata vicenda che coinvolge Lameck Banda. La Federazione italiana ha rifiutato la richiesta di transfer presentata dalla società Swehly SC, che intendeva tesserare l’attaccante zambiano classe 2001 come calciatore svincolato. Il motivo è chiaro: Banda risulta ufficialmente sotto contratto con il club salentino fino al 30 giugno 2027.

La decisione federale rappresenta uno snodo cruciale in un caso che si trascina da settimane. Dopo non essersi presentato al ritiro precampionato agli ordini del tecnico Eusebio Di Francesco, il giocatore era apparso sui social network senza tuttavia ricongiungersi alla squadra. In parallelo, il club libico Swehly SC aveva tentato la carta del tesseramento a parametro zero, scontrandosi però con il muro eretto dalle istituzioni sportive italiane.

Il Lecce, che si era già mosso per tutelare i propri diritti contrattuali e patrimoniali, vede così confermata la validità del vincolo fino al 2027. Dopo il fermo no della FIGC, la vertenza si avvia verso le aule legali e la giurisdizione degli organi internazionali del calcio: la società salentina resta ferma sulla propria linea, pronta a far valere in ogni sede le inadempienze del tesserato