Si scagliò con violenza contro i militari intervenuti per i rilievi di un sinistro stradale, ferendoli gravemente al volto. A distanza di oltre due mesi dai fatti, per un 23enne del Brindisino sono scattate le manette: il giovane è stato arrestato e posto ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Barbara Nestore, su conforme richiesta del sostituto procuratore Francesco Carluccio. Le accuse a suo carico sono di lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
La vicenda
La vicenda risale al pomeriggio dello scorso 16 luglio lungo la strada statale 7, nel territorio comunale di Francavilla Fontana. Una pattuglia dell’Arma era giunta sul posto per mettere in sicurezza la carreggiata e compiere gli accertamenti di rito a seguito di un impatto tra veicoli. Durante le operazioni, l’indagato – congiunto di una delle persone rimaste coinvolte nel sinistro – si è presentato sul luogo dell’incidente e, per ragioni al vaglio degli inquirenti, ha improvvisamente perso il controllo scagliandosi contro i due pubblici ufficiali in divisa.
L’aggressione è stata fulminea e brutale: l’indagato avrebbe colpito ripetutamente e con inaudita violenza i carabinieri al volto, impedendo loro di proseguire nelle attività di servizio. Entrambi i militari sono stati costretti a ricorrere alle cure d’urgenza presso il pronto soccorso, rimediando traumi e ferite facciali per una prognosi complessiva di cinquanta giorni.
Il quadro indiziario raccolto nell’immediatezza dai colleghi della Compagnia territoriale e compendiato nell’informativa di reato ha consentito all’autorità giudiziaria di ravvisare gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari alla base del provvedimento restrittivo. Rintracciato nelle scorse ore, il giovane è stato ristretto presso la propria abitazione a disposizione della magistratura brindisina.
