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Il Potenza cerca punti contro il Catanzaro. Picerno a Bari senza la pressione del risultato

Provare a prendere almeno un punto e cercare la migliore posizione play-out. È quello che rimane da fare al Potenza contro il Catanzaro dopo la sconfitta nella giornata meno indicata contro il Messina. La squadra di Arleo ha fatto decisamente un passo indietro mettendo a nudo tutta una serie di limiti e di errori che…
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Provare a prendere almeno un punto e cercare la migliore posizione play-out. È quello che rimane da fare al Potenza contro il Catanzaro dopo la sconfitta nella giornata meno indicata contro il Messina. La squadra di Arleo ha fatto decisamente un passo indietro mettendo a nudo tutta una serie di limiti e di errori che non inducono certo all’ottimismo. Bisogna partire dalla premessa che una squadra che pareva aver trovato una quadratura del cerchio, quantomeno a livello motivazionale e di atteggiamento, con Bucolo e Salvemini, si è trovata a non poterli avere per squalifica insieme in una partita fondamentale, ed ha perso le sue certezze.

Le “seconde linee” del Potenza non si sono dimostrate all’altezza dei titolari quando sono state chiamate in causa. Ora, dopo un ciclo di partite nelle quali in pratica sono stati impiegati tutti, la linea si può tracciare, ma queste considerazioni dopo la trasferta di Messina andavano fatte. Così come è stato improduttivo schierare tre under (Nigro, Volpe e Sandri) per la questione minutaggio e successivamente i cambi hanno peggiorato la situazione.
A livello difensivo la prestazione è stata a dir poco imbarazzante al pari della mancanza di idee. Ad Arleo adesso spetta il compito di ricompattare tutto e deve trovare la ricetta giusta per non farsi trascinare in un vortice che non potrà certo portare cose buone. Il tecnico deve effettivamente capire chi crede nella salvezza, chi sposa il suo progetto tecnico, e chi invece no, pur dovendo essere categorico che a crederci debbano essere tutti i calciatori se sono professionisti ed indipendentemente dalla scelte dell’allenatore.
Finora il rendimento di Messina, Paganese, Potenza, Andria e Vibonese è più o meno simile. Ci sono quattro posti per i play-out e uno per l’inferno e gli scontri diretti hanno lasciato intendere che sono tutte sullo stesso piano e che nessuna di esse può ambire a una salvezza diretta, oggi distante 11 punti. Speranze ce ne sono ancora, ma occorre saperle coltivare. Chi gongola invece è sicuramente il Picerno.
Il traguardo della salvezza diretta è stato quasi raggiunto con la vittoria contro la Juve Stabia di sabato. 39 punti in classifica che ad oggi fanno pensare ad altri obiettivi e di andare a Bari con maggiore fiducia. Il dg melandrino Greco domenica mattina si è complimentato con tutta la squadra e il tecnico per la confortante prestazione fornita contro gli stabiesi. Non ci sono più aggettivi certamente per descrivere questo formidabile rendimento dei picernesi, che come ribadito dal direttore generale, al 5 agosto erano senza squadra dopo la riammissione in Serie C last minute. Da aggiungere che anche i tifosi hanno risposto presente ed è un bel segnale per il futuro.

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