Un’annata da incorniciare condita da numeri spaventosi: 73 gol in 65 partite ufficiali tra club e nazionale, accompagnati da otto assist. Un rendimento straordinario che è valso ad Harry Kane la conquista della seconda Scarpa d’Oro della sua carriera, consegnata il 19 agosto al Museo dell’FC Bayern all’interno dell’Allianz Arena. E la concorrenza era tutt’altro che facile: il bomber della nazione dei Tre Leoni ha dovuto sbaragliare la concorrenza di Erling Haaland (64 marcature) e Kylian Mbappé (62).
Solo Lionel Messi ha fatto meglio nella storia del calcio in una singola stagione (nel 2011/12). L’attaccante inglese del Bayern Monaco entra così in un club esclusivo, raggiungendo campioni del calibro di Gerd Müller e Robert Lewandowski tra i bavaresi premiati, oltre a leggende del calcio mondiale come Cristiano Ronaldo, Francesco Totti e Thierry Henry. Con le sue 36 reti messe a segno in Bundesliga, Kane si è confermato capocannoniere del campionato tedesco per il terzo anno consecutivo, trascinando il Bayern alla conquista della Bundesliga, della Supercoppa Franz Beckenbauer e della DFB-Pokal, decisa da una sua tripletta in finale a Berlino. In più, l’inglese è diventato il giocatore più veloce della storia a raggiungere quota 100 gol in uno dei primi cinque campionati europei.
A consegnare il trofeo è stato una grande icona del passato bavarese, Luca Toni. L’ex bomber azzurro, incoronandolo sul palco, ha avanzato apertamente la sua candidatura per il premio individuale più ambito: «Harry, tu meriti il Pallone d’Oro». Tra i due è poi andato in scena un simpatico siparietto sfociato in un selfie condiviso sui social e diventato immediatamente virale. L’assegnazione della Scarpa d’Oro, curata da kicker insieme all’European Sports Media (ESM), rilancia così con forza il nome del capitano dell’Inghilterra tra i primissimi favoriti per il Pallone d’Oro FIFA.
