Le ultime prove libere sul circuito di Spa regalano verdetti opposti e un verdetto pesante per la Ferrari. Se da un lato il palcoscenico è tutto per Kimi Antonelli, autore del miglior tempo su Mercedes con una facilità di guida disarmante che lo candida alla pole, dall’altro la Scuderia fa i conti con i danni. Lewis Hamilton, che era riuscito ad accorciare il distacco dalla Freccia d’Argento portandosi a meno di quattro decimi, ha perso la sua monoposto nel finale di sessione.
Lo schianto è avvenuto alla temibile curva 13, lo stesso punto che il giorno prima aveva tradito l’Alpine di Gasly. Un errore fatale che ha visto la Rossa finire contro le barriere. «Scusate, ho distrutto la macchina», ha comunicato via radio il sette volte campione del mondo, apparso scosso mentre esaminava i detriti prima di rientrare nel paddock. I danni riportati sono ingenti: la ruota posteriore destra è andata completamente divelta insieme all’alettone, e i tecnici dovranno fare i miracoli nelle due ore precedenti alle qualifiche per valutare e riparare le sospensioni e il cambio.
Un contrattempo enorme per la Ferrari, che vede anche Charles Leclerc attardato in sesta posizione a causa del traffico. Con Max Verstappen e Lando Norris pronti a dare battaglia per la prima fila, i meccanici della Rossa sono ora impegnati in una disperata corsa contro il tempo per permettere a Hamilton di scendere in pista nella Q1.
