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Foggia: passo indietro. Parte bene, poi si spegne: rossoneri sconfitti 3-1 a Torre del Greco

Terzo incontro del poker di gare che sembravano impossibili. A Torre del Greco finisce tre a uno per i padroni di casa e sparisce il bel Foggia ammirato proprio con Palermo e Monopoli e si rivede la squadra inconsistente in attacco e incredibilmente perforabile in difesa. Un passo indietro che deve far meditare Zeman che…
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Terzo incontro del poker di gare che sembravano impossibili. A Torre del Greco finisce tre a uno per i padroni di casa e sparisce il bel Foggia ammirato proprio con Palermo e Monopoli e si rivede la squadra inconsistente in attacco e incredibilmente perforabile in difesa.

Un passo indietro che deve far meditare Zeman che ancora una volta stravolge gli undici mandati in campo. Venti gli uomini a disposizione del tecnico di Praga, torna a disposizione Rocca. Oltre alle assenze dei due estremi difensori, fuori ancora Martino, Garattoni e Di Grazia e Markic. Zeman ha schierato: Dalmasso tra i pali, Nicolao, Sciacca, Di Pasquale e Rizzo in difesa; Garofalo, Petermann e Gallo a centrocampo; Merola, Ferrante e Curcio tridente d’attacco.
La gara inizia con le due squadre che si affrontano a viso aperto, ma con il Foggia che lascia troppo libera la Turris di approfittare delle ripartenze veloci e la squadra rossonera becca il gol dopo dieci minuti con Santaniello servito egregiamente in area e che a tu per tu con Dalmasso non sbaglia. Il Foggia reagisce, prende campo e manovra qualitativamente meglio dei padroni di casa e dopo aver rischiato il secondo gol con Leonetti che colpisce il palo e aver creato un paio di occasioni gol trova il pari con Garofalo che al minuto ventisette ribatte in rete un tiro di Merola respinto da Perin. Il Foggia tiene il pallino del gioco, ma in chiusura di tempo prende la seconda rete con Santaniello che batte Dalmasso al termine di un contropiede, nato però da un possibile fallo su un giocatore rossonero che ha dato il via all’azione Ripresa con un Foggia che pian piano si spegne. Tiene il campo la squadra di Zeman e cerca il pari, ma offre delle praterie agli attaccanti della Turris che solo per loro colpa non fanno assumere al risultato un connotato tennistico. Sono almeno quattro le palle gol create dalla squadra di Caneo che non vengono incredibilmente sfruttate e grazie anche alla prontezza del giovane Dalmasso e di Nicolao bravo a salvare un gol fatto con un recupero notevole, ma nulla può la squadra rossonera al trentottesimo minuto sull’ennesima azione di ripartenza che vede il solito ed incontenibile Leonetti ricevere in profondità ed uccellare con un rasoterra da trenta metri Dalmasso uscito fuori dai pali per chiudere l’attaccante biancorosso.
La partita va pian piano spegnendosi riducendo la minimo le emozioni e nonostante i quattro minuti di recupero concessi non accade più nulla. Un passo indietro per il Foggia in vista del derby con il Bari di sabato prossimo.

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