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Europei di Cross Under 23, soddisfazioni per il giovane atleta di Andria

Europei di Cross Under 23, soddisfazioni per il giovane atleta di Andria

Si è chiuso con una buona prestazione negli Europei di Cross Under 23 un 2021 ricco di soddisfazioni per Pasquale Selvarolo, giovane atleta andriese dalle belle speranze. A Dublino, il corridore dell’Atletica Casone Noceto, si è classificato in 61^ posizione con il tempo di 26’31”. Un’esperienza positiva quella in azzurro dopo i successi ottenuti in madrepatria in questo anno solare. Selvarolo si è infatti laureato campione italiano under 23 nella 10 km su pista nella vicina Molfetta, nei 5 mila metri individuali su pista a Grosseto e infine nella mezza maratona di Roma lo scorso 17 ottobre. Oltre all’ottimo risultato ottenuto con la maglia azzurra agli Europei Under 23 di Tallin dove Selvarolo si è classificato 4° ad un passo dal bronzo nella 10 km. Traguardi importanti quelli raggiunti dal corridore andriese che dal prossimo anno passerà alla categoria Senior. «Con gli Europei di Cross si chiude un cerchio – afferma Selvarolo – nel 2022 toccherà rimboccarmi le maniche per iniziare una nuova stimolante avventura e cercare di farmi spazio nell’atletica che conta con scogli importanti da superare. L’esperienza con la maglia della Nazionale mi ha permesso di crescere sia come uomo che come atleta e con gli altri miei compagni di squadra abbiamo cercato di dare il massimo consapevoli che vestire la casacca dell’Italia è un privilegio che spetta a pochi». L’atletica andriese dal prossimo anno avrà un nuovo protagonista dopo la storica olimpiade centrata da Francesco Fortunato, il primo atleta di Andria di tutti i tempi a disputare la rassegna a cinque cerchi. «L’inizio del 2021 è stato molto difficile a causa di diversi acciacchi ed infortuni, ma con la voglia e il duro lavoro sono riuscito a recuperare e ad ottenere quello che mi ero prefissato – conclude Selvarolo – la strada intrapresa è quella giusta e sono convinto che l’unica ricetta per raggiungere traguardi, come quello straordinario centrato da Francesco, è l’allenamento con aggiunta di passione e un pizzico di follia».