Il Brindisi ha dei debiti e sta cercando di pagarli. Al centro di tutto, il provvedimento del Tribunale di Brindisi, risalente al 25 giugno scorso, che ha ritenuto inammissibile la richiesta di concordato presentata dal club.
Il concordato e i debitori
Il concordato è una procedura prevista dalla legge che ha l’obiettivo di evitare il fallimento di un’azienda, cercando una soluzione condivisa con i creditori. In pratica, l’impresa presenta un piano in cui spiega come intende affrontare i debiti: può proporre di pagarne solo una parte, di saldarli in tempi più lunghi oppure di vendere alcuni beni per reperire le risorse necessarie. La proposta viene esaminata dal tribunale e, nei casi previsti, anche dai creditori, che sono chiamati a esprimersi sul piano. Il Brindisi, però, non ha presentato alcun piano riparatorio né una proposta di risanamento del debito. Insomma, ha solo preso tempo. Proprio per questo, come già detto, il Tribunale non ha accettato la domanda dei biancazzurri. «Teniamo a precisare – ha dichiarato il club in merito al provvedimento – che lo stesso era ampiamente atteso e non produrrà alcuna conseguenza negativa sulla continuità aziendale.
Ad oggi, la società è ancora impegnata a liberarsi completamente dal pesante fardello ereditato dalla passata gestione. In ogni caso, sono già stati avviati, ovvero saranno avviati, contatti con tutti i creditori per addivenire a un bonario componimento». Una risposta che scaccia via alcune domande, ma che ne crea di nuove. A quanto ammonta il debito? Se si sta ancora pagando ciò che è stato fatto dalla passata gestione societaria perché, in sede di presentazione della nuova presidenza avvenuta due anni fa, fu detto che tutti i debiti fossero stati pagati? La società, con l’espressione «passata gestione», intende riferirsi anche a quella dell’ormai ex presidente Giuseppe Roma? La domanda nasce dal fatto che alcuni fornitori e diversi ex dipendenti vanterebbero ancora crediti non saldati. Domande, queste, poste anche al club brindisino. Purtroppo, senza ricevere alcuna risposta. Insomma, il Brindisi risponde ad alcune domande ma ne crea altre. A cui decide di non rispondere.
