Sciarpe e bandiere sono state tirate a lucido per bene. Fiere per essere sventolate stagliandosi verso il cielo all’imbrunire, insieme a torce e fumogeni che stasera coloreranno di bianco e di rosso il cielo del San Nicola. Le voci riscaldate a dovere, pronte a cantare ed urlare ancora, per l’ultima volta e per sempre, il nome di Igor Protti. Bari si prepara così a salutare il suo campione, volato via troppo presto il 19 giugno, dopo aver lottato strenuamente per 11 mesi contro il male dei nostri tempi. L’unico avversario che è riuscito a sconfiggere l’ex numero 10, ma solo al termine di una battaglia portata avanti con coraggio, forza e incredibile dignità dall’ex 58enne nativo di Rimini.
La leggenda
Prima dei numeri c’è l’amore che Protti ha saputo conquistare dai propri tifosi e poi ricambiato per tutta la sua vita con un profondo senso di riconoscenza e rispetto. Un tratto che dà la misura dell’umiltà e della signorilità di Igor, attento ad ogni dettaglio, compreso il sostegno ai bimbi in difficoltà, che lo ha portato ad essere nominato testimonial dell’Unicef. Le sue gesta in campo resteranno memorabili. L’unico insieme a Dario Hübner ad aver conquistato il titolo di capocannoniere in Serie A, B e C, in un periodo nel quale il calcio italiano era re del mondo. Traguardo raggiunto con il Bari nella massima serie segnando 24 gol, che purtroppo non bastarono ai biancorossi per evitare la retrocessione. Eroe romantico con i “galletti” tra il 1992 e il ’96, portato in Puglia su intuizione di Regalia e un investimento della famiglia Matarrese pari a 7 miliardi di lire, acquistandolo dal Messina; 51 le reti totali in biancorosso. Bari, ma anche Livorno, maglia che Protti ha vestito di più. In carriera anche Lazio, Napoli, Reggina, Rimini e Virescit Bergamo.
Il programma di oggi
Parcheggio e ingresso gratuiti. L’apertura dei cancelli della tribuna est è stata anticipata alle 18,30. Le due curve non saranno fruibili a causa della presenza del palco e delle pedane posizionate per gli ultimi due concerti in calendario a luglio. L’inizio ufficiale della cerimonia avrà luogo a partire dalle 19,45. Sul maxischermo che sovrasta la Curva sud verrano proiettate immagini e aneddoti sulla vita di Igor, insieme ai suoi gol segnati con la maglia del Bari, con gli interventi e i racconti, tra gli altri, degli ex compagni di squadra Tovalieri, Fontana, Alessio, Andrisani, Tangorra e l’ex massaggiatore Gresi. Presenti anche De Vezze, Garzya, Di Gennaro e Loseto. Terminata questa prima parte della cerimonia, è previsto l’ingresso delle ceneri di Igor in campo. In quel preciso istante si inviteranno tutti i tifosi ad osservare un minuto di raccoglimento. Successivamente, tenendo fede alle ultime volontà dell’ex numero 10 biancorosso, l’urna, a bordo di un carro funebre, effettuerà un giro di campo che terminerà sotto la Curva nord, dove avverrà l’intitolazione del settore a Protti.
Il protocollo prevede l’intervento del Sindaco di Bari Vito Leccese, che nei giorni scorsi, raccogliendo l’invito unanime del consiglio comunale, ha voluto fortemente l’intitolazione. Il programma prevede inoltre una maxi coreografia realizzata dai gruppi della Nord nel momento in cui il carro funebre sosterà per qualche minuto sotto la tribuna est. Prima del giro di campo l’urna sarà posizionata al centro del terreno di gioco, su un palco allestito per l’occasione. Al San Nicola saranno presenti la mamma, la sorella, i figli e la compagna di Igor. L’evento verrà trasmesso in diretta tv su Telenorba, Telebari e Antenna Sud. Attesi oltre 25mila tifosi.
L’appello
«Deve essere una giornata di commemorazione. Va onorata solo la presenza di Igor, perché è lui che ha chiesto che l’ultima tappa della sua vita avvenisse al San Nicola», il monito degli organizzatori, che invitano tutta la tifoseria ad evitare polemiche, cori e fischi di contestazione verso la società.
