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«L’allarme dell’infettivologo? Chiacchiere, abbiamo gli anticorpi»: Bari difende la tradizione del polpo crudo contro Bassetti

Il caso è scoppiato nei giorni scorsi quando il medico, attraverso i propri canali social, ha puntato il dito contro l’abitudine di consumare molluschi e frutti di mare crudi, bollandola come un vero e proprio «esibizionismo alimentare» ad alto rischio per la salute

«L’allarme dell’infettivologo? Chiacchiere, abbiamo gli anticorpi»: Bari difende la tradizione del polpo crudo contro Bassetti

Tra risate, sguardi allibiti e qualche reazione risentita, la risposta di Bari all’allarme lanciato dall’infettivologo Matteo Bassetti è unanime e senza appello: il polpo crudo fa parte dell’identità cittadina e nessuno ha intenzione di rinunciarvi.

Il caso è scoppiato nei giorni scorsi quando il medico, attraverso i propri canali social, ha puntato il dito contro l’abitudine di consumare molluschi e frutti di mare crudi — in particolare se sciacquati con acqua di mare —, bollandola come un vero e proprio «esibizionismo alimentare» ad alto rischio per la salute. Secondo Bassetti, il pericolo di contagi da parassiti come l’Anisakis o da batteri quali l’Escherichia coli potrebbe condurre a conseguenze gravi, fino alla morte.

La replica dei baresi

Le dichiarazioni dell’infettivologo ligure non hanno però intaccato la secolare tradizione gastronomica all’ombra di San Nicola. Intervistati tra le vie del centro e le spiagge cittadine, i baresi hanno rispedito le accuse al mittente con la consueta ironia.

«Io il polpo non solo lo mangio crudo, lo uccido», esordisce divertito un anziano passante. «Lo consumo ogni settimana e non mi ha mai fatto male – gli fa eco un altro residente –, evidentemente Bassetti ha mangiato soltanto quello surgelato». Tra chi stabilisce regole rigide sulla pezzatura («va preso solo se è piccolissimo») e chi liquida le preoccupazioni mediche come semplici «chiacchiere», c’è persino chi azzarda una teoria pseudoscientifica sui benefici dell’abitudine locale: «A noi baresi non fa nulla perché ormai abbiamo sviluppato gli anticorpi».

Nonostante i richiami della medicina e le raccomandazioni sulle norme igienico-sanitarie nella preparazione del pesce, la cultura del crudo di mare a Bari dimostra di non temere i moniti della scienza, blindando uno dei simboli più radicati della propria identità popolare.