(ANSA) – ROMA, 02 LUG – Reduce da una stagione a dir poco difficile con il Napoli, Lukaku si sta prendendo la scena ai Mondiali, trascinando il Belgio grazie al gol segnato dopo essere entrato dalla panchina. La rete siglata all’86’ ha permesso ai “diables rouges” di accorciare sul Senegal e di iniziare la rimonta. “È stato l’aiuto di mio padre da lassù”, ha detto a fine partita cercando di dare una motivazione al secondo gol realizzato nel torneo, oltre alla zampata decisiva che ha provocato l’autogol di Hany nella partita d’esordio con l’Egitto nel girone. Il papà dell’attaccante è morto lo scorso settembre nella Repubblica democratica del Congo, un lutto che ha segnato profondamente Romelu, che aveva addirittura denunciato insieme al fratello di essere vittima di estorsione, a causa dell’impossibilità di seppellire il papà in Belgio. Ora però la concentrazione è solo sul campo e dopo essere diventato il miglior marcatore della storia del Belgio ai Mondiali, con sei reti totali, “Big Rom” fa i complimenti ai suoi compagni, autori di una rimonta epica, proprio quando tutto sembrava perduto. “Ci abbiamo messo i contributi” – la parafrasi è d’obbligo – ha detto rivolgendosi al cronista a fine gara. “Ci abbiamo messo lo spirito giusto ed è quello che serve in queste partite – ha poi aggiunto – Avevo intenzione di tirare il rigore ma ho preferito che fosse Youri a farlo, sto ancora attraversando un periodo difficile”. In merito alla rimonta di questa notte parla di “deja vu” la nazionale belga, che sui propri canali social diffonde due foto di gruppo: la prima raffigura l’esultanza della squadra attorno a Tielemans dopo il rigore trasformato, la seconda è una foto simile ma che inquadra l’esultanza attorno a Chadli, che aveva completato la rimonta siglando il 3 a 2 contro il Giappone nell’edizione 2018 dei Mondiali. In Russia, poi la squadra della generazione dorata eliminò il Brasile ai quarti e venne sconfitta in semifinale dalla Francia che poi vinse la competizione. Ora sulla strada del Belgio, agli ottavi, ecco gli Stati Uniti. Una sfida che in Belgio viene guardata con fiducia, ma senza ottimismo dalla stampa nazionale. La rimonta in “zona Cesarini” contro il Senegal suscita entusiasmo, ma suona anche come un campanello d’allarme. Da una parte si esalta il carattere della squadra guidata dal ct Rudi Garcia, dall’altra ci si chiede come sia stato possibile un “black out” durato oltre 80 minuti. (ANSA).
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